Pubblicità nella tua e-mail... arriva in italia la prima condanna

SPAMMING - Risarcimento riconosciuto da Giudice di Napoli, danno da mille euro.

Il giudice ha stabilito che i messaggi pubblicitari di posta elettronica non richiesti e non 'preventivamente autorizzati' rappresentano una violazione delle legge sulla privacy e la societa' che li invia "deve rispondere del comportamento illecito dei dipendenti". Recepite le direttive emanate lo scorso anno dal Garante, Stefano Rodotà

Un risarcimento di mille euro più 750 di spese legali e la pubblicazione su alcuni giornali della sentenza di condanna: questa la decisione di un giudice di pace di Napoli che cosi' ha riconosciuto a un cittadino "il danno da spamming". Il giudice ha stabilito che i messaggi pubblicitari di posta elettronica non richiesti e non 'preventivamente autorizzati' rappresentano una violazione delle legge sulla privacy e la societa' che li invia "deve rispondere del comportamento illecito dei dipendenti".

Nella causa intentata dall’avvocato Angelo Pisani, del movimento 'Noi consumatori', contro un'azienda di articoli sportivi, il magistrato ha affermato tra l’altro che "l’invio di posta elettronica indesiderata è illegittimo sotto due profili: da un lato per la scorrettezza e l’illiceita' del trattamento dei dati personali e dall’altro perché provoca una illegittima intrusione nella sfera privata del soggetto destinatario e cio' costituisce una lesione delle sua riservatezza, come stabilito anche dal Garante per la privacy". Secondo l’avvocato Pisani "la sentenza ha sostanzialmente anticipato con una tutela giurisdizionale i filtri informatici che alcune aziende stanno studiano per la difesa dallo spamming. E questo dimostra che il problema esiste ed è più grave di quanto non possa apparire".