LA MODA COME FORMA DI COMUNICAZIONE

SERATA " EVENTO AL ROMA CAVALIERI HILTON IDEATA DALL’ASSOCIAZIONE ARTICOLO 3

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L’hotel Rome Cavalieri Hilton ( ora rinnovato nel look e con il nuovo nome di Rome Cavalieri the Waldorf Astoria Collection ) ha ospitato, la sera del 28 novembre 2009, una serata tutta dedicata alla moda sia come forma di attività economica che come forma di comunicazione tendente ad incrementare un mondo che i relatori del seminario, tenutosi prima di una bella sfilata di Valentina Zazzara, non hanno esitato a definire “ difficile “ perché ancora poco conosciuto dai più.

La promozione della serata è avvenuta a cura dell’Associazione “ Articolo 3 “, una associazione che intende, con la sua fattiva ed operosa attività , far conoscere il mondo dei giovani romani non come un mondo pieno di soli problemi, ma come un mondo di utilità che, se sfruttato a dovere, assumerebbe la capacità di divenire un vero e proprio volano per le attività economiche di Roma e della sua provincia; a questo proposito dobbiamo rilevare come uno dei due unici personaggi rappresentanti delle istituzioni intervenuti alla serata, il Consigliere comunale Ferrari, Vice Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Roma e convinto sostenitore dell’Associazione, abbia veramente posto tutto il suo interessamento per concretamente aiutare il crescere dell’associazione medesima che operando attraverso due suoi funzionari, Paolo Coccella e Simone Macrì, spera di poter instillare nei giovani il concetto di collaborazionismo e di impresa.

La manifestazione è stata introdotta da una giovane e rampante, simpatica protagonista: Francesca Lavini che ha dottamente dissertato sul perché dell’eessere della moda e sul suo moderno ed antico significato, evidenziando come il consumatore si orienti verso tutto ciò che fa tendenza facendo si che gli stilisti hanno compreso la necessità di penetrare il mercato nel verso giusto e ciò può avvenire solo e soltanto attraverso una realizzazione di sinergie tra moda e mondo della comunicazione che, se giustamente calibrate portano senz’altro a favorire la produzione " particolarmente quella artigianale - con evidenti positivi riflessi di natura economica.

Al tavolo del seminario ha preso poi la parola la ideatrice ed organizzatrice delle cinque passate edizioni di “ Moda e Pubblicità Separati in Casa “ la Dott.ssa Fabiola Cinque, poderoso bagaglio di insegnamento universitario sulle spalle, ideatrice e coordinatrice del Master in Comunicazione e Marketing della Moda nonchè incaricata dei rapporti con la stampa per la organizzazione di eventi, che raccontando con parole veramente efficaci la sua opera ormai in corso di svolgimento da più di dieci anni ha rappresentato come sia stato ancora poco operato per lo sviluppo del marketing riguardante le case di moda, da quelle semplicemente artigianali a quelle di maggiori dimensione: in effetti è risultato come le istituzioni non hanno ancora ben compreso che il concetto di moda non è soltanto un fatto di natura culturale ma è, anche e soprattutto, un fattore economico di crescita e di benessere.

Anche il Presidente della Maison Gattinoni, Stefano Dominella, ha preso la parola ed ha evidenziato come il settore moda veda impegnati ben un milione duecentomila addetti che muovono un totale di circa 60 milioni di euro l’anno; poichè il 40 per cento degli addetti appartiene alla categoria dei giovani, appare del tutto chiaro ed evidente come la speranza dei rappresentanti dell’Associzione Articolo 3 sia fondata ed attuale.

Dominella ha anche fornito alcuni dati su ciò che lo sviluppo, purtroppo ancora sotterraneo e poco apprezzato da alcune istituzioni, ha realizzato nel campo, ad esempio, della creazione di nuove professioni: si stimano in almeno sei le nuove professionalità nate nel settore moda, sia attraverso lo sviluppo, in parte già avvenuto, del sistema di collegamento tra attività e comunicazione, sia per la evoluzione delle tecniche di produzione e di diffusione della moda medesima.

Inoltre, ha evidenziato l’ex Presidente di Alta Roma, la capitale d’Italia manca di iniziative tendenti a rilanciarla quale capitale della moda, ricordando che è forse l’unica capitale europea a non poter organizzare una fashion week pur contando ben 43450 aziende certificate delle quali il 30% si occupano di moda e, malgrado ciò, mancano concrete iniziative da parte dell’amministrazione comunale per favorire tanto il sistema di comunicazione e di pubblicità del settore che per concedere quei benefici che altre città europee e mondiali erogano ai giovani che vogliano intraprendere la faticosa china della moda, quali concessione in fitto, gratuito o agevolato, di locali dei quali la capitale abbonda e che sono attualmente o in disuso o in degrado.

Le sollecitazioni rivolte alle istituzioni da tutti i partecipanti al seminario sono state solo parzialmente raccolte dalla Sig.ra Rita Stella, Assessore alla Scuola dell’Amministrazione Provinciale di Roma la quale ha raccomandato alle case di moda di favorire lo sviluppo della comunicazione nel settore attraverso proprie iniziative quali stage, corsi ed altre similari, mentre si è concretamente avvertita l’assenza al tavolo del seminario sia dell’Assessore Comunale Croppi che del Presidente del Consiglio Regionale Astorre.

La manifestazione ha chiuso i lavori con una sfilata di moda di abiti di Valentina Zazzara, ispirati a fontane e monumenti di Roma: ben ventidue capi hanno sfilato sulla passerella della serata dopo che sia la giornalista Rai Stefania Giacobini e la collega Daniela Piccione di ADN Kronos sono intervenute a sostegno della iniziativa evidenziando anch’esse la poca collaborazione delle istituzioni in un momento particolarmente delicato che richiederebbe senz’altro una maggiore considerazione tanto per i giovani che per le loro prospettive nel campo della moda, prospettive che risulterebbero favorite da una maggiore diffusione delle attività ad essa collegate.

Paola Di Pietro
paoladipietro_1@libero.it
Foto di Rino Coppola
jmrino@alice.it