Agricoltura: crisi difficile. Dal governo solo risposte parziali Servono misure straordinarie e una nuova politica agraria

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ROMA - Il presidente della Cia Giuseppe Politi, nella conferenza stampa dinizio danno, denuncia una scarsa attenzione nei confronti del settore primario. Imprese in grave affanno. Il ministro Zaia mantenga gli impegni: subito la Conferenza nazionale. I riflessi dellaccordo sullHealth Check sulla Pac.


"Purtroppo, ancora una volta, il governo non ha tenuto conto del difficile momento che stanno attraversando le imprese agricole italiane, sempre più oppresse da alti costi produttivi e da gravosi oneri sociali. Ha mostrato poca attenzione nei confronti del settore primario, che, invece, ha bisogno di interventi mirati e di misure in grado di ridare slancio e vigore allazione e allimpegno degli imprenditori”. Così si è espresso il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi nel corso dellannuale conferenza dinizio danno durante la quale ha tracciato un bilancio dellannata agraria 2008 e si soffermato sui problemi e le prospettive dellagricoltura e dellagroalimentare "made in Italy”. Dalla legge finanziaria al decreto sulla competitività, dallaccordo Ue sullHealth Check della Pac alle misure anti-crisi, allIci sui fabbricati rurali, Politi ha ripercorso le ultimi tappe che hanno contraddistinto la vicenda agricola italiana da giugno scorso ad oggi.


"Nei recenti provvedimenti varati dal governo -ha avvertito Politi- non ci sono risposte efficaci e concrete alle nostre sollecitazioni. I problemi per le imprese agricole restano gravi. La concessione della proroga di tre mesi per gli sgravi contributivi non è assolutamente sufficiente. E un semplice palliativo. Molte delle aziende interessate avevano aderito alloperazione di ristrutturazione dei debiti Inps e, con grande sacrificio, avevano regolarizzato la loro posizione. Ora il loro scenario futuro cambia completamente e il rischio di espulsione dal mercato non è, quindi, tanto remoto. Questo perché gli agricoltori si troverebbero stretti in una morsa asfissiante provocata dal "mix esplosivo” delle impennate dei costi di produzione, degli incrementi contributivi e del calo generalizzato dei prezzi praticati sui campi”. "Insomma, le risposte del governo e della maggioranza per fronteggiare queste situazioni di crisi sono state parziali, riduttive o sbagliate. Serve, pertanto, unazione più incisiva e propulsiva a sostegno degli imprenditori agricoli che -ha detto il presidente della Cia- non possono continuare ad operare in un contesto carico di problemi e senza reali certezze e prospettive”. "Davanti ad un atteggiamento di completa disattenzione nei confronti dei problemi della nostra agricoltura, non possiamo che riprendere -ha aggiunto Politi- lo stato di mobilitazione che abbiamo sviluppato nello scorso mese di novembre in tutta Italia. Non escludiamo anche uniniziativa di carattere nazionale. Non solo. Si realizzeranno anche iniziative unitarie con i soggetti della rappresentanza agricola che hanno recentemente manifestato posizioni convergenti con le istanze di mobilitazione della Cia. Una ferma protesta verso un disinteresse che rischia di mettere in ginocchio il nostro mondo agricolo, mentre per altri settori produttivi si trovano le risorse necessarie”. "Nella mobilitazione della Cia -ha affermato- verrà rivolta attenzione anche allaccordo sullHealth Check della Pac. Occorre, infatti, sviluppare le necessarie iniziative a livello nazionale per garantire alle imprese strumenti e mezzi validi per continuare ad operare con efficacia sul mercato”. "Obiettivi prioritari -ha detto Politi- restano quelli della tutela dei redditi degli agricoltori, della riduzione dei costi delle imprese, di rendere più facile laccesso al credito, di favorire il ricambio generazionale, di delineare un nuovo progetto di politica agraria”. "Il settore -ha rilevato il presidente della Cia- sta attraversando una crisi assai complessa.


E uno dei momenti più difficili degli ultimi trentanni. Sia i dati sul valore aggiunto che quelli dellannata agraria appena conclusa lo confermano. Per questo motivo rinnoviamo linvito a Governo e Parlamento a predisporre al più presto misure straordinarie che permettano di ridurre i gravosi costi di produzione e i pesanti oneri sociali. Ma quello che serve di più è un nuovo progetto di politica agraria. E questo è compito della Conferenza nazionale sullagricoltura e lo sviluppo rurale che, quindi, va svolta entro breve. Di qui la nostra sollecitazione al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia affinché sia coerente e mantenga lannunciato impegno di avviare i lavori preparatori della Conferenza”. Parlando dei temi più generali delleconomia, il presidente della Cia ha evidenziato che "per affrontare e superare una crisi complessa ed imprevedibile come quella che stiamo vivendo occorrono misure più coraggiose, incisive e realmente mirate per ridare fiato alle imprese e rilanciare i consumi delle famiglie”. Per quanto riguarda, invece, gli investimenti, Politi ha riaffermato "la necessità di intervenire sia per le grandi che per le piccole opere pubbliche. In questo contesto devono essere ripristinati i finanziamenti del Piano irriguo nazionale. In particolare, per lagricoltura è indispensabile potenziare anche le strutture di comunicazione e per la logistica, dalle infrastrutture per la commercializzazione locale ai centri di raccolta ed alle piattaforme di stoccaggio dei prodotti. Non solo. La costruzione delle linee ferroviarie ad alta velocità libera tratte che dovranno essere destinate al trasporto locale, alleviando le difficoltà di collegamento delle aree rurali”.