BORSA: L’Europa recupera 301 Miliardi, chiusura positiva a Wall Street

MILANO - (ANSA) Prima l’Asia, poi l’Europa: è un lunedi' da incorniciare per le Borse mondiali. l’annuncio, nel fine settimana, del presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, di dare il via al più importante piano di investimenti pubblici dagli anni '50 per risollevare l’economia statunitense, porta una ventata di ottimismo che fa volare le piazze finanziarie. l’indice Msci Asia-Pacifico, indicatore dell’andamento dei principali mercati dell’area, ha messo a segno un balzo del 4,5%. Mentre a Tokyo il Nikkei ha chiuso la seduta in progresso del 5,20% ma il rally più impressionante lo ha compiuto Hong Kong e che ha chiuso con un rialzo di oltre otto punti percentuali. l’effetto Obama si è fatto fa sentire da subito sul produttore giapponese di macchine da costruzioni Komatsu, che ha negli Usa il primo mercato di esportazione e che ha chiuso le contrattazioni con un rialzo dell’11%. Mentre il taglio dei tassi da parte della Banca centrale indiana, dal 7,5 al 6,5%, ha spinto il costruttore d'auto Tata Motors (+9,7%). Sulle piazze del Vecchio Continente il rimbalzo, dopo il venerdi' nero della scorsa settimana, non si è fatto attendere. l’indice paneuropeo Dj Stoxx 600 ha chiuso con un incremento del 6,7% con i listini che hanno recuperato circa 301 miliardi di euro di capitalizzazione. E una sferzata agli indici l’ha data anche il presidente della Bce, Jean Claude Trichet che, parlando al Parlamento europeo, ha invitato i governi ad attuare i piani anticrisi e le banche a fare i loro mestiere. l’effetto delle sue parole è stato ben accolto dai mercati che, gia' ampiamente positivi in scia al buona intonazione di Wall Street, hanno finito con allungare ulteriormente il passo. Parigi ha cosi chiuso con un deciso +8,68%, seguita da Francoforte (+7,63%), Milano (+7,49%) e Londra (+6,19%) Il generale ottimismo ha contribuito al rimbalzo dei prezzi delle materie prime, spingendo i titoli del comparto minerario (+13,13% l’indice Dj Stoxx di settore). Sono volati, in particolare, Bhp (+15,61%) Anglo American (+15,63%) Arcelor Mittal (+17,84%) e Rio Tinto (+15,35%). Su anche i petroliferi (+7,2%) che hanno beneficiato del rialzo delle quotazioni del petrolio. In spolvero Eni (+14,23%) sull’interesse di investitori libici. Bene anche Total (+11,29%), Technip (+6,41%) e Repsol (+5,84%). Ma le ricoperture, dopo che i listini europei si erano riavvicinati ai minimi degli ultimi cinque anni e mezzo, hanno interessato un po’ tutti i settori, dalle banche (+9,02%) alle assicurazioni (+9,52%), fino alle auto (+6,9%) e alle costruzioni (+8,48%). Tra i titoli del credito balzi per Credit Suisse (+16,6%), Fortis (+15,23%), Societe Generale (+14,29%) Barclays (14,17%). Sempre sulle attese per una nuova ondata di investimenti pubblici, Crh, il secondo produttore mondiale di materiali da costruzioni, ha guadagnato il 5,09%. Sprint anche del settore auto. Con un occhio al pacchetto di salvataggio che il congresso degli Stati Uniti si appresta a varare sono volate Volvo (+9,14%), Renault (+9,13%) e Daimler (+6,34%). Di seguito gli indici dei titoli guida delle principali Borse mondiali: - Tokyo +5,20% - Hong Kong +8,66% - Londra +6,19% - Parigi +8,68% - Francoforte +7,63% - Madrid +6,42% - Milano +7,49% - Amsterdam +8,14% - Stoccolma +9,53% - Zurigo +5,21% NEW YORK - Chiusura positiva per Wall Street. Il Dow Jones avanza del 3,46% a 8.934,18 punti, il Nasdaq sale del 4,14% a 1.571,74 punti, mentre lo S&P 500 segna un +3,84% a 909,70 punti. (ANSA)