La Finanziaria 2008 all’esame del Parlamento

Il Consiglio dei Ministri del 28 settembre ha approvato all’unanimità l’annuale manovra finanziaria, consistente in: relazione previsionale e programmatica per l’anno 2008; nota di aggiornamento del Documento di programmazione economica e finanziaria per gli anni 2008-2011; disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2008; disegno di legge recante bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per il triennio 2008-2011; decreto legge recante disposizioni urgenti in materia finanziaria. Quest’ultimo è attualmente è all’esame della V Commissione Bilancio della Camera, mentre il disegno di legge finanziaria per il 2008 è dal 5 novembre al varo dell’aula del Senato.

La manovra finanziaria approvata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 28 settembre si sviluppa a partire dagli obiettivi impostati già con la Finanziaria per il 2007 e orienta le risorse pubbliche verso crescita, risanamento ed equità . Tra i suoi principali strumenti, vi sono il disegno di legge finanziaria per il triennio 2008-2011 e un decreto legge che reca disposizioni urgenti in materia finanziaria.
Quest’ultimo (decreto legge 1° ottobre 2007, n. 159, recante interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l’equità sociale " A.C. 3194) sta compiendo il suo iter di conversione in legge e, dopo essere stato approvato dal Senato lo scorso 25 ottobre con 158 voti favorevoli e 155 contrari, è attualmente all’esame della V Commissione Bilancio della Camera.
Per quanto riguarda il disegno di legge finanziaria per il 2008, esso è dal 5 novembre al varo dell’aula del Senato, dopo aver superato tra il 16 ottobre e il 1° novembre l’esame presso la V Commissione Bilancio, e continuerà dopo il 14 novembre, il suo iter passando all’esame della Camera.
Le misure previste coinvolgono soprattutto i redditi bassi e trovano copertura grazie all’emersione di un nuovo extragettito, scaturito dalla lotta all’evasione fiscale e dal conseguente recupero di base imponibile. Ulteriori risorse sono ricavate dal Fondo per le aree sottoutilizzate e destinate prevalentemente a interventi infrastrutturali sul territorio.
Le misure di carattere sociale investono vari settori: dall’edilizia residenziale pubblica al sostegno a coloro che percepiscono redditi minimi, dai servizi socio-educativi per la prima infanzia ai finanziamenti alla cooperazione allo sviluppo, dalle risorse a favore della mobilità sostenibile a quelle per il rinnovo del contratto del pubblico impiego.
In particolare, una parte rilevante delle risorse individuate nel decreto legge è destinata al trasporto metropolitano nelle grandi città e ai trasporti pubblici in Sicilia e Calabria; ulteriori finanziamenti sono previsti per investimenti e interventi di manutenzione delle Ferrovie dello Stato.
Sono previste misure anche nel settore ambientale, in particolare la certificazione in base ai parametri del protocollo di Kyoto richiesta per i nuovi interventi pubblici e la riassegnazione delle risorse derivanti dal risarcimento di danni ambientali causati da alcune aziende.
In sintesi, questi sono i punti essenziali delle misure contenute nella manovra:
avvio della riduzione della pressione fiscale;
riutilizzo delle risorse derivanti dalla lotta all’evasione fiscale per casa, non autosufficienti, fasce deboli;
semplificazione e riduzione dei costi fiscali per le imprese;
piena applicazione del Protocollo sul welfare del 23 luglio scorso;
forte impulso alle infrastrutture, all’università e alla ricerca;
razionalizzazione e risorse aggiuntive per la sicurezza;
sostegno alla cooperazione;
riqualificazione della spesa pubblica e riduzione dei costi della politica.
Contestualmente alla presentazione della legge finanziaria, il Governo si è assunto l’impegno di sostenere l’iter delle riforme istituzionali, di stabilire un confronto permanente con le Regioni " anche in previsione della stipula di nuovi patti di collaborazione " e di procedere alla piena attuazione degli accordi relativi ai rinnovi contrattuali del pubblico impiego.



Testo del disegno di legge