CAMBIAMENTI CLIMATICI, ... E I POVERI PAGANO IL PREZZO

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IL CLIMA MONDO SU LADYSILVIA: Saranno i più poveri " in Africa, nelle piccole isole in via di sviluppo e ovunque nel mondo " a soffrire maggiormente il riscaldamento globale, sebbene ne siano i meno responsabili" ha osservato il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon in un comunicato letto in apertura del vertice globale dei ministri dell’Ambiente presso la sede del Programma ambientale dell’Onu (Unep) nella capitale keniana Nairobi.

Gli ambientalisti indicano la desertificazione attorno al Sahara e il restringimento dei ghiacciai del Kilimangiaro tra i simboli più efficaci dei cambiamenti climatici e sostengono che, sebbene l’Africa sia il minore responsabile delle emissioni di gas serra, sarà il continente più colpito dal riscaldamento globale.

"Il peggioramento della situazione ambientale globale continua senza sosta e le risorse naturali mondiali continua a essere usata in maniera non sostenibile. Inoltre gli effetti del cambiamento climatico si sentono in tutto il mondo, con rischi crescenti per la salute umana e perdita di ecosistemi" ha precisato Ban Ki-moon ricordando poi la sintesi del IV rapporto scientifico della Commissione intergovernativa sui cambiamenti climatici (Ipcc) diffusa la scorsa settimana a Parigi.

"Sta diventando sempre più chiaro sia nel Nord che nel Sud del mondo che c’è una relazione inestricabile e reciprocamente dipendente tra la sostenibilità ambientale e lo sviluppo economico" ha aggiunto, concludendo: "questo significa che il rispetto per l’ambiente e il riconoscimento del legame cruciale tra politiche ambientali ed economiche può migliorare le prospettive per combattere la povertà e conseguire gli Obiettivi di sviluppo del Millennio".

Il direttore dell’Organizzazione mondiale del commercio (Oms/Wto) Pascal Lamy ha detto agli oltre 100 delegati che "lo sviluppo sostenibile non è più un'opzione, ma un obbligo" e promesso che "l’Oms è pronta a fare la sua parte".

Il direttore esecutivo dell’Unep Achim Steiner ha dal canto suo auspicato "norme internazionali" e "criteri realisti per i mercati globalizzati" che sinora hanno messo a repentaglio le risorse del pianeta. Oltre che di globalizzazione, l’incontro organizzato dal Consiglio dell’Unep che si protrarrà per tutta la settimana verterà anche sulla minaccia dell’inquinamento da mercurio, sulla domanda di biocarburante e sulla riforma dell’istituto delle Nazioni Unite auspicata nel cosiddetto "Appello di Parigi per l’Azione" di sabato scorso.[RC]

FONTE: MISNA