La nomina proposta dagli Stati Uniti del vice-segretario alla difesa Paul Wolfowitz come presidente della Banca Mondiale (Bm) è quella di un uomo che “ha giocato un ruolo preminente nella teorizzazione e attuazione della guerra preventiva, esprimendosi più volte in favore dell’imposizione della democrazia, anche a costo dell’uso della forza”.
Lo sostiene il presidente dell’’Associazione organizzazioni non governative (ong) italiane’, Sergio Marelli, esprimendo la preoccupazione di 163 ong sul processo di nomina, ritenuto non trasparente e non democratico, e soprattutto sul possibile presidente della Bm, ente con notevole responsabilità e influenza sulle politiche e le attività internazionali nella lotta alla povertà . Definendo “inaccettabile” la candidatura del ’falco’ Wolfowitz - e sostenendo che in questo modo si rischia di subordinare definitivamente le politiche della Bm all’affermazione del dominio degli Stati Uniti sul mondo - Marelli conclude: “Al governo chiediamo di insistere, insieme agli altri stati membri dell’Unione europea, affinchè l’Ue respinga questa candidatura. Rispetto ad una così determinante scelta politica, chiediamo inoltre al nostro parlamento di esigere che la Banca Mondiale, in coerenza con il suo mandato originario, agisca come un’istituzione internazionale che orienta le sue scelte in base a criteri di democrazia, multilateralismo e giustizia, ed operi realmente nell’interesse e per un reale sviluppo dei Paesi poveri”. [LM]
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