BRUXELLES - l’inflazione annua nella zona dell’euro è calata al 2% in ottobre, rispetto al 2,2% registrato nel settembre scorso e al 2,3% di un anno fa, secondo le rilevazioni Eurostat.
Nella Ue-15 il tasso annuo si è attestato all’1,8% in ottobre, dal 2% del mese precedente. Un anno fa era al 2,1%. In Italia, in ottobre è stata registrata un'inflazione al 2,8%.
Oltre all’Italia e al Portogallo (pure al 2,8%), l’Irlanda (con il 3,3%) e la Spagna (con il 2,7%) sono i paesi dove in ottobre è stato registrato il più alto tasso annuo di inflazione. Il tasso più basso è stato invece rilevato in Finlandia (0,9%), Austria (1,0%), Danimarca e Germania (entrambe con l’1,1%).
Rispetto a settembre 2003, l’inflazione annua è diminuita in undici stati membri e rimasta stabile in due. Rispetto ad ottobre 2002, il calo più significativo c'è stato in Danimarca (dal 2,7% all’1,1%), Finlandia (da 1,7% a 0,9%) e in Olanda (da 3,5% a 1,9%), mentre il più alto incremento è stato registrato in Francia (da 1,9% a 2,3%), Svezia (da 1,7% a 2,0%) e Belgio (da 1,3% a 1,4%).
La media annua più bassa degli ultimi 12 mesi è stata registrata in Germania (1,0%), Belgio, Austria e Finlandia (tutte all’1,4%). La più alta in Irlanda (4,3%), Portogallo (3,5%) e Spagna (3,3%).
Il 2% è il tetto di inflazione indicato dalla Banca centrale europea come base della propria politica monetaria.
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