Anche Baggio non chiude del tutto alla possibilità di continuare l’avventura in nazionale anche dopo l’appuntamento con la Spagna:''Trasformare questa partita in un arrivederci e non in un addio? Non lo so, io sono gia' felice di questa opportunita', se poi verra' qualcosa in più...''.
Emozionato alla vigilia del Baggio Day, il campione si presenta in campo per l’ultima rifinitura della nazionale, allo stadio Luigi Ferraris di Marassi, accolto da una ovazione del pubblico che non si è lasciato sfuggire l’occasione per salutare il suo beniamino Roberto Baggio.
Campione sul campo, campione nella vita, Baggio è un mix di classe tecnica e di bon ton. Una merce ormai rara negli stadi, ma non solo da noi. Dopo due anni e mezzo, seduto accanto all’allenatore della Nazionale Giovanni Trapattoni, si offre ai giornalisti come uomo e giocatore. Nonostante qualche acciacco fisico, una contrattura muscolare, Baggio entrerà in campo dal primo minuto nell’amichevole Italia-Spagna con la 'mitica' maglia numero 10, la maglia dei campioni. "Sarò emozionato - dice - per un giocatore la maglia azzurra è il massimo che può desiderare.
È la maglia che rappresenta il Paese, per ciascuno di noi è motivo di responsabilità . Cercherò di fare il meglio". Diverso da tanti colleghi, Baggio manifesta un lieve disappunto alla domanda se ritiene di essere un giocatore scomodo. Risponde: "Forse mi hanno definito così perché il mio modo d'essere piace alla gente. Io cerco solo di essere me stesso".
Roby Baggio è felicissimo della convocazione in nazionale contro la Spagna, ma non dispera su un'eventuale presenza agli Europei. "Trasformare questa partita in un arrivederci e non in un addio? Non lo so, io sono già felice di questa opportunità , se poi verrà qualcosa in più...", ha detto Baggio, con al fianco Giovanni Trapattoni. All’apertura del Ct sulla sua presenza in Portogallo, il Codino ha commentato: "mai dire mai per me significa moltissimo".
TG5
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