Lo ha scritto sul blogi Luigi Di Maio, Capo Politico del MoVimento 5 Stelle. Due anni di attacchi alla Sindaca più massacrata di Italia. La magistratura ha fatto il suo dovere e la ringrazio, ha solo seguito quello che andava fatto d’ufficio. Il peggio in questa vicenda lo hanno dato invece la stragrande maggioranza di quelli che si autodefinsicono ancora giornalisti, ma che sono solo degli infimi sciacalli, che ogni giorno per due anni, con le loro ridicole insinuazioni, hanno provato a convincere il MoVimento a scaricare la Raggi.
Pagine e pagine di fakenews, giornalisti di inchiesta diventati cani da riporto di mafia capitale, direttori di testata sull’orlo di una crisi di nervi, scrittori di libri contro “la casta” diventati inviati speciali del potere costituito. La vera piaga di questo Paese è la stragrande maggioranza dei media corrotti intellettualmente e moralmente. Gli stessi che ci stanno facendo la guerra al Governo provando a farlo cadere con un metodo ben preciso: esaltare la Lega e massacrare il Movimento sempre e comunque. Presto faremo una legge sugli editori puri, per ora buon Malox a tutti!
Forza Virginia! Contento di averti sempre difesa e di aver sempre creduto in te.
Ultimi Articoli
Amianto negli edifici Aler — la Regione stanzia 4,5 milioni per completare gli interventi
Alexia — The Party – Back to the Dancefloor porta la dance anni ’90 al Fabrique di Milano
FDA convoca il pubblico sul voucher nazionale per le priorità strategiche Commissioner’s National Priority Voucher — attesa una consultazione pubblica il 12 giugno.
“A qualcuno piace caldo” al Manzoni: comicità classica e ritmo contemporaneo per un cult che torna a vivere
“4 minuti e 12 secondi” al Teatro della Quattordicesima: il thriller familiare sull’era digitale
Patty Pravo torna con - Opera — nuovo album e tour teatrale al via da aprile
Arisa pubblica Il tuo profumo — fuori il nuovo singolo e il video ufficiale
Triennale Milano, una settimana di incontri e spettacoli dal 24 al 29 marzo
Fondazione Mirafiore — dal putagé a Rula Jebreal, due incontri tra cucina e politica internazionale