Milano: Forzasilvio it - Vince chi prende più voti. Accade e viene riconosciuto non soltanto in tutte le democrazie del mondo, ma anche in ogni libera associazione, perfino nelle bocciofile emiliane tanto care a Bersani. A Mirafiori il 54% dei dipendenti ha detto sì all’accordo per nuovi investimenti e il 46% ha detto no. Eppure larga parte della sinistra ha festeggiato e brindato.
Sindacalisti, politici, intellettuali e giornalisti hanno raccontato perché e per come ha perso chi ha vinto, con un singolare rovesciamento del significato del voto e quindi della stessa regola principe della democrazia partecipata. Si è parlato di risultato “sul filo del rasoio” (otto punti di differenza non sono proprio niente), si è ragionato di lavoratori, quelli del sì, privi di dignità e orgoglio (“uomini e no” il titolo del Fatto), si è scritto che “hanno detto no quasi tutti” (mandate le tabelline alla direttora dell’Unità ), hanno insomma fotografato il referendum applicando il filtro rosso dell’ideologia salottiera di sinistra, grazie al quale il voto “amico” è “più responsabile” e come tale vale doppio.
On. Antonio Palmieri
Ultimi Articoli
Monferr’Autore Festival, Banda Osiris a Balzola apre il nuovo ciclo di appuntamenti
Sanità Lombardia, centrati i target Pnrr: attive 187 Case e 60 Ospedali di Comunità
Lombardia, 5,3 milioni per i laghi: 14 interventi su porti, piste e sponde
Caldo in Lombardia, aumentano le richieste di soccorso: +15-20% in una settimana
Blackout sul territorio, riunita l'Unità di crisi del Comune
Milano, apre il centro di via Aldini: 165 posti letto e servizi per fragilità sociale
Arisa in concerto il 7 luglio al Festival di Villa Arconati
Roma, weekend di eventi e cortei: come cambia la viabilità tra Centro ed Eur
Triennale Milano, tre giorni di incontri, performance e musica elettronica