Federalismo. La fase finale

Roma: (forzasilvio) Riparte l’esame dei decreti attuativi del federalismo fiscale. La Commissione bicamerale sta esaminando i testi dei decreti da portare in Consiglio dei Ministri e poi in Aula. Pesano le scadenze politiche, ma l’opinione prevalente è che si troverà un accordo.

È stato già fatto un buon tratto di strada, ma il cammino non è finito. Degli otto decreti legislativi attuativi del federalismo, tre sono già in vigore: quello su Roma capitale (tra le nuove regole, taglio dei municipi che diventeranno 15 e l’aumento della giunta fino a 15 assessori), quello sui fabbisogni standard di Comuni e Province (per assicurare il graduale superamento del criterio della spesa storica) e quello sul federalismo demaniale (beni come spiagge e laghi torneranno agli enti locali).

I cinque decreti da approvare riguardano:
”¢ Fisco municipale: la bozza di decreto assegna ai comuni il gettito dei tributi immobiliari e introduce dal 2011 la cedolare secca al 205 sugli affitti e dal 2014 l’imposta municipale unica.

”¢ Fisco regionale e provinciale: attribuisce ai governatori compartecipazione Iva, addizionale Irpef e la possibilità di diminuire l’Irap fino ad azzerarla. Ha avuto l’approvazione della Conferenza stato-Regioni.

Ӣ Armonizzazione dei bilanci: dal 2014 scattano gli stessi principi contabili per regioni, province e comuni, che dovranno adottare il bilancio per missioni e programmi. Ha avuto il primo via libera dal consiglio dei Ministri il 17 dicembre scorso.

”¢ Premi e sanzioni: in attesa di andare in Conferenza unificata, il decreto individua forme di premialità per le amministrazioni locali che dimostreranno di avere i conti in ordine e, al contrario, sanzioni fino all’ineleggibilità per chi va in rosso.

”¢ Politica di coesione per la perequazione infrastrutturale: il provvedimento fissa nuovi criteri per la politica di coesione e per l’utilizzo di fondi comunitari e risorse Fas (Fondo per le aree sottoutilizzate). Rientra nel piano per il Mezzogiorno e ha avuto un’approvazione preliminare dal Governo.