La libertà è partecipazione, grande puntata di Santoro

Roma: Il programma anno zero andrà in onda, in quanto Michele Santoro ha formalizzato il ricorso all’arbitrato interno della Rai contro la sospensione, quindi in attesa che il collegio arbitrale si pronunci, il programma andrà in onda.

Migliaia e migliaia di firme stanno arrivando da tutta l’Italia, voglio ricordare che solo su facebook i fan di Anno zero sono quasi 340.000 e stanno crescendo, ma cosa ha fatto scattare il provvedimento

nei confronti di Santoro?

Formalmente sono state le parole di apertura della prima puntata”Io devo mettermi a fare i bicchieri. Lei che fa? “ha detto Santoro rivolgendosi ai fan del Premier” Rinuncia ai bicchieri, ci mette su la liquidazione e mi chiede di andare via. Poi decide di mandare in onda il programma, ma blocca la pubblicità, la produzione, ci toglie il tavolo da disegno e a Vauro e Travaglio non fa il contratto, ma non e’ finita”. "Come Fantozzi, vado dal megadirettore generale e lui mi chiede il controllo di qualità - continuava il monologo -, ma non quello di sempre: i bicchieri non devono fare solo ’tin’, ma ’tin’ e ’ten’ insieme. ’Tin’ per Travaglio giustizialista e ’ten’ per Sgarbi garantista. Ora dimenticate Santoro, dimenticate tutto. Se viene un direttore e vi dice: ogni bicchiere deve avere un marchio di libertà ex ante, voi che rispondete? Ma ’vaffan...bicchier”

Queste sono le parole, che formalmente, hanno fatto scattare la sospensione, ma si sa, ogni pretesto è buono, quando ci sono spazi aperti che potrebbero iniettare virus libertari, in un paese in cui ormai, si parla solo ed esclusivamente di quello di cui pochi vogliono parlare.

"Sono un utente Rai, non voglio essere punito al posto di Santoro, non interrompete Annozero”.

Queste invece le parole di ieri e aggiunge "Voi avete il diritto a non vedere ridotti i vostri cervelli ad un’unica marmellata televisiva”

Dare voce a chi non ha più voce, parlare dei problemi reali degli Italiani, immaginare di partecipare e di condividere il proprio futuro, (quello che dovrebbe essere, in un paese civile)...qualcuno soffre, qualche altro non vuole che questo qualcuno soffre, e il caro Santoro, che è una persona intelligente, oltre che un bravo professionista, legge questa pressione, sa benissimo che il suo programma è visto anche e sopratutto come uno spazio di libertà.

In un paese dove gente che istiga continuamente, all’odio e alla violenza, e che quotidianamente, aggiunge provocazioni su provocazioni, i provvedimenti scattano per chi cerca di fare bene il suo mestiere, e che è costretto suo malgrado a diventare un paladino della libertà, perché la pressione c’è e si sente.

Ci sono persone invece che lavorano per unire e non per dividere. Michele Santoro ieri per la seconda volta, non voglio dirvi quale è stata la prima, è riuscito a coinvolgere e commuovere tutti i presenti, un vero finale cult .Caro Michele, per quanto mi riguarda, ieri hai segnato con quel finale, una delle pagine più belle della televisione italiana.