Il Partito della Alternativa Monarchica ritiene socialmente utile diffondere quanto ci giunge indirettamente da una poliziotta degli Stati Uniti d’America su come riconoscere uno specchio vero da uno specchio falso, ovvero uno specchio dalla cui parte posteriore è possibile vedere.
Questi specchi falsi spesso vengono utilizzati da pervertiti per guardare o filmare, senza essere visti, gli ignari clienti di locali pubblici, hotel, camerini e toilet, in genere quelle delle donne. Sebbene sia difficile determinare guardandolo se si tratti di uno specchio falso o “a due vie”, è possibile fare un piccolo e semplice test: appoggiare la parte finale dell’unghia o di un oggetto rigido, come il bordo di una moneta, sulla parte che riflette dello specchio;
Se c’è uno spazio tra l’unghia, o la moneta, e l’immagine dell’unghia, o della moneta, allora è uno specchio genuino; Se l’unghia, o la moneta, tocca la sua immagine riflessa, si tratta di un falso specchio!
Nel caso consigliamo di allontanarsi dal luogo e chiamare le Forze dell’Ordine, oppure di recarsi dalle stesse in tempi brevi e segnalare il fatto;
Si sconsiglia vivamente di non agire di propria iniziativa. Preghiamo tutti di dare massima diffusione a questa notizia.
Matteo Cornelius Sullivan
Reggente del Partito della Alternativa Monarchica
Davide Pozzi Sacchi di S.Sofia
Commissario P.d.A.M. per la Lombardia e l’Emilia Romagna
Ultimi Articoli
Madonna — Confessions on a Dance Floor (The Silver Collection): arriva in vinile con il mix continuo originale
Sigfrido Ranucci — Diario di un trapezista. Cronache di resilienza di un reporter
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Acqua al ristorante — Quando un bicchiere racconta il livello di un locale
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Divano letto per B&B — Salvaspazio, modulabile e Made in Italy
“4 minuti e 12 secondi” al Teatro della Quattordicesima: il thriller familiare sull’era digitale
Amianto negli edifici Aler — la Regione stanzia 4,5 milioni per completare gli interventi
Alexia — The Party – Back to the Dancefloor porta la dance anni ’90 al Fabrique di Milano