Fini: nessuna accelerazione su testamento biologico per compiacere il Vaticano

U.E. - ITALIA: Gianfranco Fini rassicura: "Non ci sara' nessuna accelerazione del ddl sul biotestamento". Ma Pd e Radicali vogliono vederci chiaro e chiedono alla maggioranza di rispettare gli impegni: "Prima licenziare il ddl sulle cure palliative per l’aula".
Avvio travagliato dell’esame sul biotestamento. Dopo la relazione di Domenico Di Virgilio, mercoledi' pomeriggio di fatto iniziano i lavori in commissione affari sociali. Anche oggi il relatore assicura "che i tempi non saranno brevi" e che al momento non c'è alcuna calendarizzazione per l’aula. Ma le opposizoni lamentano che una violazione degli accordi c'è gia' stata.

l’intesa con la maggioranza prevedeva infatti una sorta di incrocio tra Camera e Senato. l’esame del ddl sul testamento biologico, in arrivo da palazzo Madama, sarebbe avvenuto in commissione alla Camera solo dopo la calendarizzazione del ddl sulle cure palliative per l’aula di Montecitorio. Cosi' non è stato e mercoledi', con il ddl cure palliative fermo in commissione giustizia per i pareri, la commissione affari sociali discute il ddl sul biotestamento. Una circostanza che fa insorgere i Radicali: "Chi ci assicura- osserva Maria Antonietta Coscioni- che quando il ddl sulle cure palliative sara' in aula, la maggioranza con qualche emendamento non peggiori ulteriormente il testo? Mercoledi' porremo la questione e interverremo a ripetizione sul merito del ddl sul biotestamento per rallentarne l’iter".

Il calendario originario avrebbe consentito infatti tempi più lenti e il probabile slittamento a settembre della legge Calabro'. l’improvvisa accelerazione della maggioranza viene letta da alcuni come un modo per ravvicinare al premier le gerarchie ecclesiastiche. In ogni caso la richiesta della capogruppo del Pd Livia Turco è chiara: "Mi auguro che la maggioranza calendarizzi la legge sulle cure palliative perché questo era l’impegno preso di fronte agli italiani", dice l’ex ministro della Salute. Turco precisa di provare "qualche imbarazzo" a chiedere il voto sul ddl. "La legge che si sono votati è un guscio vuoto, una non legge, una legge ombra priva di contenuti" scritta "sull’impulso delle condizioni poste da Tremonti, che non mette un euro in più". Ma questo era l’impegno preso dal centrodestra: "Lo rispettino allora", sbotta Turco.
Una richiesta che viene anche da un esponente 'teodem' come Marco Calgaro, medico e membro della commissione. "Oltre a calendarizzare per l’aula la normativa sulle cure palliative- spiega- la maggioranza ha un altro modo per dimostrare che non intende strumentalizzare la legge sul biotestamento: garantisca il tempo necessario alla discussione e alle modifiche di un testo che, cosi' com'è, è davvero brutto". Calgaro è favorevole a mantenere il principio caro al centrodestra del divieto di sospendere idratazione e alimentazione artificiale. "Ma la legge ha bisogno comunque di profonde modifiche- dice- e non ci puo' essere neppure il sospetto che la discussione sia condizionata dall’esigenza di porre riparo all’immagine di un premier che va con le donnine. Il Parlamento deve essere autonomo dalle gerarchie ecclesiastiche".