Roma - "Ancora non ci siamo”. In queste poche ma esaurienti parole si riassume la posizione di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, in merito alla situazione di raccapricciante degrado in cui versa tuttora, e da molto tempo, la pineta di Ostia. Come più volte denunciato dal movimento, in modo duro e incessante, la splendida immagine dellarea verde di Castelfusano è ormai uno sbiadito ricordo. Quel che resta è una discarica abusiva a cielo aperto, spesso sede di campi nomadi illegali, focolaio di roghi come quelli divampati nei mesi estivi, zona di smaltimento clandestino e pericolosamente inquinante di rifiuti tossici, teatro indegno di prostituzione per transessuali e ragazzi di vita.
Nei mesi scorsi lItalia dei Diritti si è aspramente battuta con appelli e denuncie per ottenere dalle istituzioni maggiori controlli e sicurezza. In luglio, dopo diverse richieste, cè stato anche un incontro ufficiale tra De Pierro e Giacomo Vizzani, presidente del XIII municipio, in cui questultimo si impegnava personalmente a garantire la tutela e il risanamento del parco entro la fine di ottobre.
Assicurazioni soddisfacenti. Eppure, arrivato dicembre, il problema non è stato ancora definitivamente risolto e tali assicurazioni sono state ineluttabilmente disattese. "Ad oggi la situazione è migliorata leggermente - dichiara piuttosto deluso Antonello De Pierro - poiché in base alle nostre verifiche sul territorio cè stata una sensibile riduzione degli accampamenti irregolari, così come apparentemente migliorato e limitato sembra essere il problema delle discariche, sulle quali comunque continueremo imperterriti a vigilare. Tuttavia - prosegue stizzito - permane purtroppo la piaga della prostituzione, contro la quale nulla ha potuto nemmeno la recente ordinanza di Alemanno. A tal proposito è già partita una nostra iniziativa, estesa a tutto il territorio di Roma, che prevede la pubblicazione delle targhe dei clienti sullapposito blog http://targheclienti.wordpress.com”. Da tempo lItalia dei Diritti propone un ampio dispiegamento di forze dellordine esigendo luso a tempo pieno dei vigili urbani anche per debellare questo fenomeno della prostituzione maschile. "Invece - incalza De Pierro - ancora oggi si vedono trans in abiti succinti oppure seminudi, che sfidano il freddo presumibilmente imbottiti di alcool e stupefacenti, e che esercitano liberamente la loro promiscua professione senza alcuna forma di controllo delle autorità competenti.
A questo punto - conclude - la nostra battaglia va avanti senza soste. Pertanto chiederemo al presidente Vizzani un altro incontro per avere valide spiegazioni su queste promesse disattese. Loasi naturale della pineta va salvaguardata a tutti i costi al fine di evitare una catastrofe ambientale ampiamente annunciata”.