Prostituzione al Mattatoio, l’occhio vigile dell’Italia dei Diritti

De Pierro: “L’emergenza si è solo spostata. Sospendiamo per il momento la richiesta di incontro con Mastrantonio”

Roma - “L’Italia dei Diritti continuerà a monitorare la situazione nella zona del Mattatoio. Al momento l’emergenza prostituzione è parzialmente rientrata, ma il movimento è pronto a sostenere i cittadini del quartiere qualora il loro disagio dovesse riproporsi”. Queste le intenzioni dell’Italia dei Diritti, espresse dal presidente del movimento, Antonello De Pierro.
L’Italia dei Diritti, che da anni persegue la battaglia contro la presenza di prostitute e trans in via Severini, all’incrocio con la Palmiro Togliatti, aveva chiesto un incontro al presidente del VII Municipio, Roberto Mastrantonio, perché venissero incrementati i controlli nell’area in questione. Da un’inchiesta svolta dal movimento, infatti, era emerso che nonostante via Severini fosse chiusa al traffico dalle 20 alle 6 del mattino, quest’ultima era in realtà teatro di un incessante via vai di transessuali e clienti. Per effetto dell’ordinanza del Comune di Roma preposta a combattere la prostituzione tramite sanzioni, il fenomeno non è visibile sulle strade della Capitale. Antonello De Pierro, che non ha avuto modo di incontrare Mastrantonio a causa della sua mancata disponibilità , dichiara così di voler sospendere al momento la mediazione con il presidente del VII Municipio.
“L’ordinanza emessa dalla giunta Alemanno non ha risolto il problema della prostituzione a Roma, lo ha solo spostato in provincia”, specifica De Pierro. “Noi dell’Italia dei Diritti da sempre ci battiamo per difendere i cittadini. La prostituzione al Mattatoio " continua il presidente del movimento " ci sta particolarmente a cuore perché lede la vivibilità della zona, con evidenti rischi in termini di sicurezza”. In relazione all’incontro con Mastrantonio afferma: “Non proseguiremo nel chiedere un incontro con il presidente del Municipio, che le scorse settimane non ha accolto il nostro appello. Siamo pronti, tuttavia, a riprendere in mano la questione con maggior forza se prostitute e trans tornassero in strada, chiamando la gente a manifestare e bloccando l’intero quartiere”.