Il Partito della Alternativa Monarchica comunica: il 6 Giugno si terrà , davanti al tribunale di Arezzo, l’udienza per decidere se Amedeo di Savoia Aosta possa esibire legalmente il cognome “di Savoia”.
Una precisazione: alcune agenzie di stampa hanno erroneamente definito il cognome titolo, dicendo che il tribunale dovrà decidere se egli possa usare tale “titolo”, ma esso titolo non è.
Bisogna ricordare che Amedeo di Savoia Aosta, che non fu colpito dall’esilio perché non discendente diretto dell’ultimo Re d’Italia, allorquando prestò servizio militare nella Marina, giurando, per inciso, fedeltà alla Repubblica Italiana, eravamo a fine anni Sessanta, usò, sul foglio matricolare, il cognome Aosta che gli è proprio, è infatti un Savoia Aosta e questo è un dato di fatto e non un’opinione.
Poichè discendente di un ramo cadetto, questa è la tesi, condivisibile, dei legali della Real Casa, allorquando si qualifica Amedeo di Savoia usurpa un cognome che non gli spetta in quanto egli dovrebbe definirsi o Aosta, al limite, di Savoia-Aosta.
Matteo Cornelius Sullivan
Reggente del Partito della Alternativa Monarchica
Davide Pozzi di S.Sofia
Commissario P.d.A.M. per Pavia e Piacenza
Ultimi Articoli
Sesto San Giovanni sequestra i primi monopattini truccati
Dodici armature giapponesi dal XVI al XIX secolo al Museo Chiossone di Genova
ASL Roma 1 smentisce la chiusura della Breast Unit del Santo Spirito: Nessuno smantellamento
Housing sociale in Lombardia: 96 milioni per ristrutturare 2.500 alloggi a canone calmierato
Ricerca e impresa, tappa a Como per il tour dell’assessore Fermi tra droni, farmaceutica e ambiente
Difesa personale: occhio al problema della sopravvalutazione.
Pittura italiana oggi, la mostra arriva a Rio de Janeiro con la nuova scena contemporanea
EMERGENZE VETERINARIE PER I CANI CHE PARTONO IN VACANZA.
Scacchi, ragazzi e città: quando la partita è fuori dallo schermo