SAVOIA: Concordato Savoia / Stato

Milano: In merito al “Processo verbale Incontro tra la Delegazione del Governo Italiano ed il Principe Vittorio Emanuele di Savoia”, del 18/11/2002, (allegato a seguito) di cui esistono almeno due copie " bozze - in circolazione, il Partito della Alternativa Monarchica sottolinea e comunica che dal testo si evince quanto a seguito:

1) Esiste da parte della Repubblica Italiana, un riconoscimento morale, che è anche l’ammissione con cui si riconosce, indirettamente, anche la titolarità all’eredità .

2) La richiesta di rinuncia a presentare ricorso alla Corte Europea, implica già un indiretto riconoscimento della Repubblica Italiana del suo torto.

3) La richiesta di rinuncia a presentare ricorso alla Corte Europea evidenzia anche una sorta di richiesta di baratto, ovvero l’esilio doveva cessare, non per una questione di Giustizia ma in cambio di qualche cosa, ovvero il rischio che i torti della Repubblica raggiungessero una maggiore notorietà internazionale.

4) La richiesta di rinuncia a presentare ricorso alla Corte Europea, lascia pensare che le Autorità della Repubblica potrebbero temere di perdere.

5) L’impegno sulla sicurezza è stato forse utilizzato da autorità della Repubblica per meglio controllare gli spostamenti della Famiglia Reale e quindi spiarla a colpo sicuro. (A questo proposito ricordiamo le parole del Presidente della Repubblica Emerito Francesco Cossiga che, nel corso della trasmissione “Porta a porta”, del 26/11/2007, si è pronunciato sui fatti di Potenza definendoli una carognata e aggiungendo che in un qualsiasi altro Paese, un magistrato come Woodcock, sarebbe stato cacciato.)

6) Dal documento si evince che la Repubblica non ha mantenuto quanto prospettato: restituire “alcuni beni”.

Matteo Cornelius Sullivan
Reggente del Partito della Alternativa Monarchica

Davide Pozzi di S.Sofia
Commissario P.d.A.M. per Pavia e Piacenza