Giovedì 20 settembre a Torino, nella sede del Centro Pannunzio, si è svolto un importante convegno sulla figura e l’opera del canavesano Conte Costantino Nigra nel centenario della morte.
l’erudito piemontese, molto legato alla sua terra e alla sua letteratura, ebbe un ruolo di primo piano nella storia del Risorgimento come segretario e plenipotenziario di Cavour poi per il matrimonio del futuro Re Vittorio Emanuele III con la Principessa Elena Petrovic Njegosh del Montenegro, quando era ambasciatore del Regno d'Italia a Vienna.
Davanti a un folto pubblico di qualità , sono intervenuti tre conferenzieri e un moderatore.
Il primo intervenuto è stato il Comm. Dr. Carlo Bindolini, Vice Segretario generale della delegazione italiana onlus dell’Associazione Internazionale Regina Elena, autore di una monografia sul diplomatico e letterato originario di Villanova, vicino a Cuorgnè.
l’esponente monarchico ha tratteggiato in particolare l’attività di Costantino Nigra diplomatico a Parigi, Pietroburgo, Londra e Vienna.
Nei due altri interventi Margherita Giacomino ha illustrato, con l’ausilio di materiale multimediale, gli studi di Costantino Nigra riguardo la sua terra, le tradizioni linguistiche e msicali canavesane; in conclusione il dott. Vincenzo Pich ha parlato brevemente dell’importanza di studiare e conservare la letteratura regionale in lingua.
Ultimi Articoli
Lombardia per le donne — 400 euro al mese per sostenere lavoro e carichi di cura
“Volevo essere io”: Valeria Graci in scena al Teatro Manzoni di Milano
Trasporti — Oltre 25 milioni di passeggeri sui treni TILO nel 2025, 403 milioni per nuovi convogli
“A qualcuno piace caldo” torna a teatro: il mito di Billy Wilder rivive in scena con Euridice Axen
Il Genio Italiano: Aldo Cazzullo racconta la nazione nata dalla bellezza al Teatro Carcano di Milano
Lombardia e Fiandre — intesa per collaborazione su semiconduttori, manifattura e ricerca
Michele Basile dalle star dei social al palcoscenico debutta con “Stai Karma” al Manzoni di Milano
Al Teatro Manzoni di Milano una serata che cambia prospettiva: Luca Mazzucchelli porta in scena “Terapia al contrario”
Pinocchio siamo noi: al Teatro Menotti il manifesto teatrale sulla fragilità