Il CMI ha letto con consternazione e rabbia le pesanti, pericolose e infondate dichiarazioni del Segretario dei Radicali italiani nelle quali, ella, assimila la camorra a Roma, con il numero dei napoletani nella Città Eterna ed il fatto che "si parla solo napoletano" in numerosi bar e locali della capitale.
I Monarchici del CMI ricordano che i complessi problemi della malavita sono dapertutto e che è gravissimo aizzare parte della comunità nazionale contro l’altra. Basta con l’assurda volontà di fare pagare alla Campania, e spesso alla città di Napoli, i problemi della Penisola!
Inoltre, il CMI contesta a Rita Bernardini di parlare "a titolo personale" vista la sua carica politica nazionale in un partito che fa parte della maggioranza di governo e che, sicuramente, non potrà condividere queste affermazioni che hanno solo assicurato visibilità alla sua autrice e nuove divisioni in un'Italia dove l’unione e l’unità rimangono sempre più necessarie ed urgenti.
Eugenio Armando Dondero
Portavoce
Coordinamento Monarchico Italiano
Foto: Palazzo Reale di Napoli, statua dedicata a Re Vittorio Emanuele II, fondatore del Regno d'Italia
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