E’ d’attualità , nel mondo monarchico ma non solo, il tema relativo ad un eventuale impegno diretto in politica del Principe Ereditario.
Senza tornare su polemiche, anche se recenti, ormai superate dai fatti, desideriamo esaminare il tema dal punto di vista logico.
La caratteristica migliore della monarchia costituzionale consiste nel fatto che il Re, nei limiti imposti dalle leggi, ha il potere, ed il dovere, di impedire gli eccessi della politica. Il Sovrano può svolgere effettivamente questa funzione arbitrale fondamentale perché è indipendente dai partiti, dato che non è ad essi che deve la sua posizione.
Va da sè che questo ruolo postula un’effettiva indipendenza del Re dai giochi di partito che va difesa a spada tratta, anche da chi oggi non regna ma potrebbe farlo in futuro. Il perché è lapalissiano: così come non è logico pretendere che un presidente della repubblica, che fino ad un istante prima era uomo legato ad una parte politica, divenga super partes semplicemente perché siede al Quirinale, non è pensabile che chi si è lasciato coinvolgere dai giochi di partito possa, un domani, assumere un ruolo arbitrale come quello di un Re. Semplicemente, questa persona non sarebbe credibile e, quindi, non verrebbe creduta.
D’altra parte, nella situazione italiana attuale, non si può negare che un’attività politica correttamente impostata (nelle modalità ma anche nei tempi e nello stile) gioverebbe alla causa monarchica italiana.
Si tratta, dunque, di una situazione senza vie d’uscita?
In realtà no, purchè a posizioni diverse corrispondano ruoli diversi.
Nel 2002, il Duca d’Aosta pubblicò un libro-intervista con Fabio Torriero, intitolato “Proposta per l’Italia”. Si intravedeva, fra le righe, la possibilità che il Duca entrasse in politica. L’idea, che per ora non sembra aver avuto seguito, sarebbe stata vincente: un Capo di Casa Savoia ed il Principe Ereditario estranei alla politica, gli esponenti del ramo dinastico collaterale impegnati in questo ambito in favore degli ideali della monarchia costituzionale. La perfetta complementarietà .
Purtroppo, oggi la situazione è ben diversa ed a nulla sembrano valsi, per ora, gli appelli, interni ed esterni e più o meno duri ma spesso fraintesi, lanciati dal Coordinamento Monarchico Italiano.
Noi continuiamo a sperare.
Alberto Casirati
Presidente
Tricolore, associazione culturale
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