INTERCETTAZIONI E PUBBLICAZIONI; CHE MAGGIORANZA!

La Camera ha approvato il provvedimento sulle intercettazioni con 447 voti favorevoli e nessun contrario. Sette le astensioni.

Trento intercettazioni la nuova legge su Ladysilvia; Ma perché queste maggioranze non ci sono quando si parla di pensioni, lavoro precario, sanità , Dico, giustizia, di dignità del Popolo Italiano, e tutto quanto sia un vero bisogno per il paese? È già , « ed io salto la staccionata », si ma me la rinforzo pure. Un bavaglio alla stampa, molti giornalisti commentano così il nuovo disegno di legge, già in parte approvato dalla Camera. «con questa nuova legge rimarranno segreti, documenti già pubblici», che si potranno leggere solo a dibattimento avviato o addirittura in seguito alla sentenza definitiva. Ora il tutto dovrà passare dal Senato, in quell’aula dove già era caduto il buon Romano. In molti sono certi che per questo disegno di legge, anche al Senato si avrà una maggioranza schiacciante.
Il Guardasigilli: «Questo è un voto che fa bene alla democrazia» . Preoccupato l’Ordine dei giornalisti. Più che l’ordine dei giornalisti a preoccuparsi dovrebbero essere i cittadini tutti. «in nome del Popolo Italiano» questa è la frase di rito che si sente prima tuonare nei tribunali prima delle sentenze,. In nome di quale popolo si è scritta questa nuova legge? Forese nel nome del popolo dei parlamentari? Come farà ora il Popolo Italiano a controllare prima che si chiudano i processi? Ma a controllare chi? Non certo la magistratura, ma i «potenti». Leggendo tra le righe di questo nuovo progetto di legge, sembra di vedere che i potenti, più che della magistratura, abbiano paura della cosiddetta «gogna mediatica», bisogna tenere tutto nascosto tutto coperto. La cosa che più sorprende è che questo nuovo disegno di legge, già mezzo approvato, arriva all’indomani dei depositi da parte del GIP Forleo, delle intercettazioni di parecchi parlamentari, contattati telefonicamente dai Ricucci e soci, quando «i furbetti del quartiere» tentavano quelle strane e poi fortunatamente fallite, scalate economiche.
Stà a vedere che qualcuno, a palazzo, si è accorto che se gli Italiani magari potrebbero conoscere, sapere, capire, e, i loro sonni potrebbero divenire, diciamo, un po’ agitati. Dai nostri parlamentari si è alzato un coro che pareva quello dell’Aida, da tanto era imponente e pieno di voci, «NO alla gogna mediatica difendiamo i più deboli». Forse sarebbe opportuno ricordare loro, che sono al servizio del Popolo Italiano, e che come tali tutto ciò che fanno lo dovrebbero fare a questo titolo, pertanto alla luce del sole, senza paure di essere intercettati, anzi dovrebbero loro stessi, e per primi rendere pubblico il loro lavoro. Credo che sia quasi inutile, o per lo meno, in una nazione «normale» sarebbe inutile ricordare che i signori Fazio, Ricucci, Gnutti, Fiorani ecc ecc, sono stati si inquisiti dalla magistratura ordinaria, che ha dato il via a questa storia, ma sono stati «smascherati» e immediatamente fermati dalla coraggiosa e precisa stampa Italiana. Ora non ci si venga a dire, per cortesia, che questa nuova legge è fatta per tutelate chi, loro malgrado, finisce nella rete delle intercettazioni, non ci si venga a raccontare che questa nuova legge, che tra l’altro nasconde nelle sue pieghe anche altre nefandezze, è stata scritta ed approvata da 447, ( quattrocentoquarabtasette ) parlamentari, senza nessun voto contrario, e solo 7 astenuti 7 astenuti, tra cui Giulietti, Carra, De Zulueta, Zaccaria e Caldarola, per difendere la povera e gentile Lady che mandò un dolce bacio al caro marito, che si è trovata su tutti i giornali italiani per aver mandato un dolce bacio al marito Ricucci? Personalmente devo ammettere che queste maggioranze così «straordinarie», mi lasciano molto perplesso, anzi troppo perplesso, a mio modo di vedere assomigliano più a quelle maggioranze che non noi, ma i nostri genitori, ricordano bene.
Ma in pratica che succederà ? Questo ad esempio, è in breve il pensiero di Marco Travaglio da l’unità :
Oggi gli atti d'indagine sono coperti dal segreto investigativo finchè diventano "conoscibili dall’indagato". Da allora non sono più segreti e se ne può parlare. Per coloro che lo pubblicheranno integralmente, c’è un blando divieto, la cui violazione è sanzionata con una multa da 51 a 258 euro, talmente lieve da essere sopportabile quando le carte investono il diritto-dovere di cronaca.
Dunque i verbali d'interrogatorio, le ordinanze di custodia, i verbali di perquisizione e sequestro, che per definizione vengono consegnati all’indagato e al difensore, non sono segreti e si possono raccontare e, di fatto, citare testualmente (alla peggio si paga la mini-multa).
È per questo che, ai tempi di Mani Pulite, gli italiani han potuto sapere in tempi più rapidi i nomi dei politici e degli imprenditori indagati e, di cosa erano accusati. È per questo che, di recente, abbiamo potuto conoscere subito molti particolari di Bancopoli, Furbettopoli, Calciopoli, Vallettopoli, dei crac Cirio e Parmalat, degli spionaggi di Telecom e Sismi.
Fosse stata già in vigore la legge Mastella, Fazio sarebbe ancora al suo posto, Moggi seguiterebbe a truccare i campionati, Fiorani a compiere le azioni che tutti sanno ai correntisti Bpl, Gnutti e Consorte ad accumulare fortune in barba alle regole, Pollari e Pompa a spiare a destra e manca. Per la semplice ragione che, al momento, costoro non sono stati arrestati nè processati: dunque non sapremmo ancora nulla delle accuse a loro carico.
Lo stesso vale per i sospetti serial killer e pedofili, che potrebbero agire indisturbati senza che i vicini di casa sappiano di cosa sono sospettati.
Luciano Radoani