QUIRINALE, PRODI SI È DIMESSO / MISNA su Ladysilvia; alle 19.52 l’agenzia di stampa italiana Ansa ha dato per prima in questa forma la notizia delle dimissioni del presidente del consiglio Romano Prodi e quindi del suo governo; alle 20.49 (ora italiana) il brasiliano “Folhaonline”, sito web dell’omonimo quotidiano, aveva sulla sua homepage (prima pagina) una grande foto di Prodi e il titolo “ Premiè italiano renuncia após sofrer derrota no Senado” sotto il quale in un’ampia ricostruzione/analisi si sottolinea che Prodi “non aveva alcun obbligo costituzionale di dimettersi” anche se il governo è apparso “diviso a proposito della permanenza delle truppe italiane in Afghanistan e degli obblighi verso l’esercito statunitense” (il secondo riferimento è alla spinosa questione dell’ampliamento della base militare americana di Vicenza).
Quello di “Fohlaonline” è solo uno dei siti web del Sud del mondo che nelle due ore successive hanno rilanciato, in maniera sintetica o con dovizia di particolari, la notizia delle dimissioni.
All’Africa lo ha fatto sapere soprattutto una delle emissioni di Rfi (Radio France International) ma sono anche rimbalzate su siti africani le notizie delle grandi agenzie internazionali, gli stessi che stanno già circolando, identiche, su siti asiatici. Chinaview dell’agenzia cinese "Xinhua" ha un titolo in prima pagina nella sezione "world" e cita anche il ministro Antonio Di Pietro come prima fonte della notizia delle dimissioni.
Le testate elettroniche latino-americane sembrano le più attente e sollecite; qualcuna tenta anche previsioni, come la venezuelana ’Venevision’ che, in una pagina internazionale interamente dedicata alle dimissioni del governo, scrive perfino: “Se prevè que D'Alema no forme parte del nuevo Gobierno, que previsiblemente estaría encabezado nuevamente por Prodi”.
Si colgono nelle pagine web dell’America Latina commenti per lo più positivi per il lavoro fin qui svolto dal governo Prodi e un implicito dispiacere per le dimissioni: “ ’Yo solo hago promesas que puedo cumplir’, dijo Romano Prodi poco antes de su elección en abril de 2006” ricorda il peruviano “El Commercio” (Faccio solo promesse che posso mantenere, disse Romano Prodi poco prima della sua elezione nell’aprile del 2006).
"Le pusieron una bomba debajo de la mesa" (gli hanno messo una bomba sotto il tavolo) ha detto a “Infobae.com” il deputato italo-argentino Ricardo Merlo responsabile dell’AISA (Associazioni Italiane in Sud America). [MB]
Redazione
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