THAILAND, Il primo ministro tailandese Thaksin Shinawatra ha sostituito oggi i ministri dell’Agricoltura e della Difesa per la loro presunta incapacità a risolvere la questione legata all’epidemia di influenza aviaria e a porre fine alle incessanti violenze nel sud del Paese.
Il ministro della Difesa, Chetta Thanajaro, è stato rimpiazzato con un altro generale, Sumpan Boonyanun, mentre il responsabile del dicastero dell’Agricoltura, Somsak Thepsuthin, si è visto prendere il posto dal vice primo ministro Wan Muhamad Noor Matha.
Chetta aveva diversità di vedute con alcuni organismi per la sicurezza sulle violenze in Thailandia meridionale, regione a prevalenza musulmana dove, dall’inizio dell’anno, sono morte centinaia di persone. Somsak era invece entrato in contrasto con il ministero della Sanità sulle misure per contenere l’influenza ’dei polli’, che ha mietuto 11 vite dall’inizio del 2004. Un altro vice primo ministro e diversi dirigenti ministeriali sono stati ’licenziati’ o trasferiti di incarico in questo che viene classificato come il nono rimpasto di governo dal 2001, da quando cioè assunse la guida del Paese Shinawatra, ricchissimo magnate delle telecomunicazioni e fondatore del partito ’Thai rak Thai’ (I tailandesi amano i tailandesi’). [LM]
http://www.misna.org
Ultimi Articoli
Sponsorizzate sempre più care — il marketing dei colossi stringe le imprese
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
“È intelligente… ma non studia!”: ridere, ricordare, crescere
Italia–Giappone: Vincenza Palmieri porta lo Specialista della Famiglia al Paese del Sol Levante — la rete dei Diritti Umani si allarga
Bruno Mars accende Las Vegas — The Romantic Tour debutta con sold-out e la città gli intitola una strada
NexusPrime Marketplace: selezione aperta per partner Made in Italy — zero costi fissi, modello a performance
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio