La situazione in Iraq ed in Terra Santa "va normalizzata il più rapidamente possibile con l’attiva partecipazione della comunità internazionale ed in particolare delle Nazioni Unite".- Un- Giovanni Paolo II- sofferente, con un tremolio evidente non solo alle mani ma anche nelle ginocchia, non ha rinunciato a toni fermi nel discorso- rivolto al presidente americano George W. Bush.- Al quale ha ricordato la "inequivocabile posizione" della Santa Sede sul Medio Oriente e rinnovato l’invito a cedere in tempi rapidi la "piena sovranità " al governo iracheno.
Giovanni Paolo II- è- entrato verso le 12:40 nell’Aula Clementina, dove ha- dato il suo benvenuto al presidente, alla moglie Laura e al seguito. Ha saluto anche il popolo degli Stati Uniti: "È un gran piacere incontrarvi". Il Papa ha parlato delle difficoltà che ci sono oggi nel mondo, in Europa e in Italia e ha ricordato il viaggio che farà domani in Svizzera e l’anniversario della liberazione di Roma.- Il Papa ha anche invocato la benedizione di Dio sul "servizio" che Bush sta rendendo al suo Paese.
Notizia Precedente
Ultimi Articoli
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto
Alexia accende il Fabrique di Milano con “The Party — Back to the Dancefloor”
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso
Al Teatro della 14ª “Quando la verità esplode: tensione e inquietudine in 4 minuti e 12 secondi
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Demolizione auto: sono davvero così tante le aziende a cui affidarsi senza riserve?