"Non possiamo " ha continuato - diluire il progetto politico europeo e trasformare l’Unione semplicemente in una grande area di libero scambio di dimensioni continentali". Secondo Prodi bisogna chiedersi "che cosa abbiamo da offrire ai nostri nuovi vicini, quale prospettiva possiamo dare loro, dove finisce l’Europa".
Per il presidente dell’Esecutivo europeo bisogna tenere presente che "l’articolo 49 del Trattato dispone che ogni Stato europeo che rispetti le libertà fondamentali dell’Ue può fare domanda d'adesione. Quindi qualsiasi sarà la nostra politica di vicinato a nessuno Stato europeo è preclusa questa prospettiva finale". Ma, ha aggiunto, "dare ad un paese la necessaria prospettiva in questo senso non significa promettere a questo paese la certezza dell’adesione all’Ue".
Politica di prossimità con i vicini dell’Unione
Prodi suggerisce poi di avere con i vicini dell’Unione "una politica di prossimità " che tocchi il Mediterraneo e i vicini orientali. "Una politica di prossimità non conterrà al suo inizio la promessa dell’adesione e non escluderà l’adesione alla fine del processo", ha spiegato. La politica di prossimità deve motivare una cooperazione più stretta con l’Ue, essere dinamica e attraente e portare eventualmente ad un processo i cui si condivide con l’Unione "tutto tranne le istituzioni".
Ultimi Articoli
Sesto San Giovanni sequestra i primi monopattini truccati
Dodici armature giapponesi dal XVI al XIX secolo al Museo Chiossone di Genova
ASL Roma 1 smentisce la chiusura della Breast Unit del Santo Spirito: Nessuno smantellamento
Housing sociale in Lombardia: 96 milioni per ristrutturare 2.500 alloggi a canone calmierato
Ricerca e impresa, tappa a Como per il tour dell’assessore Fermi tra droni, farmaceutica e ambiente
Difesa personale: occhio al problema della sopravvalutazione.
Pittura italiana oggi, la mostra arriva a Rio de Janeiro con la nuova scena contemporanea
EMERGENZE VETERINARIE PER I CANI CHE PARTONO IN VACANZA.
Scacchi, ragazzi e città: quando la partita è fuori dallo schermo