ESTERI: Jacques Chirac "ha paura della verità ", il suo rifiuto di un dibattito in televisione "è una penosa marcia indietro". È il commento immediato di Jean Marie Le Pen alle dichiarazioni a Rennes del capo dello stato che ha definito "impossibile" qualsiasi dibattito, transazione, compromesso" con il leader del Fronte nazionale. Jacques Chirac "sentirà parlare di me, a meno che non mi faccia abbattere", ha detto furioso il leader dell’estrema destra respingendo le accuse di "intolleranza e odio" contenute nella dichiarazione del capo dello stato "Quando mai ho dato prova di intolleranza e di odio?", ha detto, "ho perfino accettato di sporcarmi le mani in un dibattito con Chirac". Jacques Chirac, secondo Le Pen, "rifiuta di dibattere con l’avversario che il popolo gli ha scelto. Ha paura di un candidato senza compiacimenti, senza connivenze, senza complicità ". "Ha paura della verità , lo schermitore che fa marcia indietro è disonorato, Chirac è disonorato" ha aggiunto.
"Nel duello ci sono regole d'onore, non si fanno duelli solo con i compagni di baldoria, ma anche con gli avversari, e con i nemici. Il duello è imposto dalle regole democratiche, il popolo lo aspettava, l’onore lo impone". Intanto si prospetta un Primo maggio particolarmente 'caldo' a Parigi: la tradizionale manifestazione per la Festa del lavoro si trasformerà in una protesta quasi compatta dei sindacati contro il candiodato presidenziale di estrema destra Jean Marie Le Pen, che sarà contemporaneamente in piazza con i suoi militanti per celebrare come ogni anno la "sua" festa dei lavoratori, e quella di Giovanna d'Arco. Per la sua contromanifestazione, il leader del Fronte nazionale si aspetta almeno 100.000 persone e ha lanciato un appello ai suoi partigiani a partecipare in massa "all’appuntamento della fraternita"'. Per la prima volta lo ha rivolto "ai francesi di tutte le razze, religioni e condizione sociale".
Le Pen ritiene che l’1 maggio sarà un'occasione storica da non perdere per preparare insieme la seconda tappa della rinascita del paese", cioè il secondo turno delle elezioni.
La manifestazione del Fn si svolgerà come sempre in centro, nella zona di rue de Rivoli, e la Place des Pyramides ai limiti del Louvre, dove sorge la statua dell’eroina di Orleans, sul cui basamento stanotte qualcuno ha scritto insulti contro Le Pen. Il leader dell’estrema destra si recherà il giorno dopo a Marsiglia, dove ha preso il 23,34%, superando anche Jacques Chirac, per il suo unico grande raduno elettorale a tre giorni dal secondo turno.
Al termine di una riunione che si è svolta stasera e dalla quale sono stati esclusi i sindacati dell’estrema sinistra e degli autonomi, quattro delle cinque principali centrali sindacali hanno annunciato che sfileranno tutte insieme il Primo maggio, per "sbarrare la strada all’estrema destra". Tranne FO, Force ouvriere, socialdemocratica, i sindacati hanno perciò rivolto un appello in tal senso ai salariati, perché intervengano compatti alla grande manifestazione che dovrebbe svolgersi nel quartiere tra place de la Republique e la Bastille. Già nel 1988, la percentuale ottenuta da Le Pen alle presidenziali aveva provocato una massiccia mobilitazione dei sindacati, il Primo maggio, ma in manifestazioni separate.
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