GERUSALEMME - La presenza al vertice della Lega araba di domani e dopodomani in cambio di un cessate il fuoco unilaterale. Uno scambio inaccettabile per Arafat, secondo l’Autorità nazionale palestinese. Dopo quattro ore di discussioni sotto la guida delo stesso Arafat, l’Anp ha fatto sapere che non accetta le condizioni poste dal governo israeliano per la partecipazione del presidente palestinese ai lavori di Beirut.
"La partecipazione del presidente Arafat al vertice arabo è un diritto assoluto, non accetteremo che Israele utilizzi questo diritto per ricattare i palestinesi e la loro direzione", si legge in un comunicato. Il gabinetto dell’Anp ha studiato il documento presentato domenica sera dal mediatore statunitense Anthony Zinni e lo ha trovato molto distante dalle aspettative palestinesi. "La direzione palestinese - dice il comunicato - respinge ogni vincolo fra le conversazioni sul cessate il fuoco e il permesso ad Arafat di uscire dai territori per partecipare al vertice arabo".
Di conseguenza, la partenza di Arafat per Beirut si fa improbabile. Il primo ministro israeliano Ariel Sharon ritiene che "le condizioni non siano ancora mature" per permettere ad Arafat di andare al vertice. "Fino a questo momento - ha detto un portavoce del premier - le condizioni non sono mature per permettere a Arafat di andare all’estero. Arafat non ha impartito alcun ordine alla sua polizia di lottare contro il terrorismo e continua a abbandonarsi a incitazioni alla violenza. Se cambia atteggiamento riesamineremo la questione".
E da Pechino, dove è in visita, il ministro degli Esteri israeliano Shimon Peres ha detto oggi che il piano saudita per una pace arabo-israeliana è una "visione" ma che è irrealizzabile senza negoziati. Peres ha detto anche che se verranno esaudite le condizioni per un cessate il fuoco, non ci saranno problemi al viaggio del presidente palestinese Yasser Arafat a Beirut per il vertice della Lega araba.
Ma c’è divisione nel governo israeliano su questo tema. "Israele deve permettere al presidente palestinese Yasser Arafat di partecipare al vertice arabo di Beirut", ha detto stamane il ministro della Difesa Binyamin Ben Eliezer alla radio militare. Ben Eliezer ha aggiunto che Israele segue con interesse il dibattito in campo arabo sull’iniziativa di pace saudita: ritiro di Israele dai territori occupati con la guerra del 1967, creazione di uno Stato palestinese e riconoscimento dello Stato israeliano da parte della totalità i Paesi arabi.
Il gabinetto di sicurezza israeliano deciderà oggi se autorizzare Arafat a recarsi a Beirut, dove c’è comunque ottimismo. Un membro della delegazione palestinese al vertice ha dichiarato che "le probabilità di una venuta a Beirut del presidente Arafat sono sempre più grandi". A Ramallah, un responsabile palestinese ha detto che "molto probabilmente" il presidente dell’Anp parteciperà al summit.
La partecipazione di Arafat al vertice della Lega araba è caldeggiata dagli Stati Uniti, che stanno facendo pressione su Israele. Il mediatore Usa, Anthony Zinni, secondo la Cnn starebbe lavorando su una nuova proposta, arresti di palestinesi coinvolti nel terrorismo - e quindi sicurezza per Israele - in cambio del ritiro dell’esercito. Un aggiornamento del piano già proposto dal direttore della Cia, George Tenet.
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