Berlusconi: via da Milano il processo Sme

Tra i motivi dell’istanza la «situazione ambientale»

MILANO -- l’avv.Niccolò Ghedini, difensore di Silvio Berlusconi nel processo Sme, ha annunciato che in mattinata presenterà l’istanza, firmata dal presidente del Consiglio, di rimessione ad altra sede del processo stesso. Tra i motivi anticipati da Ghedini c’è la "situazione ambientale" in cui a Milano si svolge il dibattimento.

"Gli argomenti sono i più svariati - ha detto Ghedini, anticipando i contenuti dell’istanza - ci sono problematiche all’interno del processo ma ciò che più si rileva è la situazione ambientale. Questa è la vera ragione".

Ghedini ha spiegato che i riferimenti sono "alle manifestazioni di Milano" e, in particolare, ai comportamenti della magistratura "che ha dato il via ad accanimenti e girotondi che non consentono alle parti di svolgere il loro lavoro".

Due istanze di rimessione del processo ad altra sede sono state presentate anche da parte dei difensori di Cesare Previti. Le richieste di rimessione sono in questo caso due perché la seconda riguarda il processo Imi-Sir/Lodo Mondadori, nel quale l’ex ministro è imputato.

Il processo Sme dovrebbe stabilire se il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il deputato Cesare Previti e altri imputati siano o meno colpevoli di corruzione nei confronti di vari magistrati romani per convincerli a modificare gli esiti giudiziari della contestata vendita della società .

Al centro del processo contro Previti sul caso Imi-Sir c’è invece una presunta tangente di 66 miliardi pagata dalla famiglia Rovelli, ex proprietaria del gruppo petrolifero Sir. Secondo l’accusa, i Rovelli avrebbero versato 21 miliardi a Previti, 33 all’avvocato Attilio Pacifico e 13 all’avvocato Giovanni Acampora perché corrompessero i giudici Renato Squillante, Filippo Verde e Vittorio Metta che dovevano dirimere la causa tra la Sir e l’Imi. Causa che, al termine dell’iter, fruttò alla famiglia del petroliere mille miliardi.

Con il contributo di ANSA