L’ecstasy si studia meglio in discoteca

163.5K visualizzazioni

Studiare gli effetti dell’ecstasy in laboratorio non è sufficiente. La cosa migliore per valutare l’impatto di questa droga sintetica sull’organismo è analizzare direttamente 'sul campo' quello che succede. Esaminando quindi i consumatori direttamente in discoteca o ai party. Sono queste le conclusioni a cui è giunto il farmacologo australiano Rod Irvine, che oggi ha presentato un paper all’Australian Health and Medical Research Congress in corso a Melbourne.

Irvine, che insegna all’Università di Adelaide, spiega che gli studi sul campo mostrano un quadro molto diverso rispetto a quelli condotti in laboratorio.

l’esperto ha condotto una ricerca su 10 soggetti che avevano assunto la droga durante una festa in discoteca. I soggetti avevano una età media di 27 anni e avevano assunto da una a cinque pillole di ecstasy.
Il ricercatore ha preso campioni di sangue ai soggetti poco prima che assumessero la droga e poi una volta all’ora per le successive quattro ore. Inoltre sono stati monitorati regolarmente il battito cardiaco, la pressione del sangue e la temperatura.

Lo studio ha dimostrato che l’uso della droga in un ambiente ricreativo produce uno 'sballo maggiorè di quanto registrato in laboratorio, con una pressione sanguigna più alta, un battico cardiaco accelerato e una temperatura della pelle più elevata.

Anche la concentrazione del principio attivo della droga nel sangue è risultata superiore.

Fonte: Lanci - Abc
LEGGI SU NEWS FLASH
LE ALTRE FLASH NEWS