La definizione di metodi interdisciplinari di diagnosi costituisce uno strumento validissimo per la conoscenza ed il restauro dei materiali archeologici.
Le attrezzature presenti presso la sede di Lecce (diffrattometro a raggi X, porosimetro a mercurio, l’ESEM -Environmental Scanning Electronic Microscope-) sono utilizzate in particolare per la ricerca sui materiali lapidei e sulle cave di provenienza.
Anche la formazione si sviluppa nell’ambito del Progetto Dedalo, attivata dal PASTIS (Parco Scientifico Tecnologico Ionico Salento) con finanziamento MIUR in collaborazione con IBAM. Su questa base è in corso di attivazione la Scuola Internazionale di diagnostica per l’analisi ed il restauro dei beni archeologici.
A Catania, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Nucleare del Politecnico di Misurata, si applicano metodologie di attivazione neutronica, con apparecchiatura che utilizza una sorgente di neutroni Pu-Be, per la determinazione del contenuto in AG delle monete del tesoro di Misurata in Libya; in collaborazione con l’ITABC del CNR si sono invece utilizzate apparecchiature portatili come lo spettrometro per esami di fluorescenza X.
Ultimi Articoli
Napoli si tinge dei suoi colori — Torna il Maggio dei Monumenti 2026 con un mese di cultura diffusa
Teatro alla Scala, 80 anni dalla ricostruzione: Milano ricorda la rinascita dopo i bombardamenti
Monopattini elettrici, conto alla rovescia per la targa: scadenza 16 maggio e multe fino a 400 euro - Sai cosa fare nello specifico?
Sicily Music Conference 2026, a Palermo e Catania quattro giorni tra musica, sostenibilità e industria
Sal Da Vinci guida gli streaming dell’Eurovision 2026 con - Per sempre sì
Consulente gestione team: ruolo, benefici e quando introdurlo in azienda
Festa della Mamma, 2.500 accessi al Belvedere di Palazzo Lombardia
Applausi al Teatro della Quattordicesima per “L’Italica Madre”, specchio ironico della famiglia italiana
Tumore al seno, controlli automatici e gratuiti per le donne che hanno concluso le cure