l’arrivo a destinazione della sonda Venus Express, ha mandato in fibrillazione i responsabili della missione presso l’ESA Space Operations Centre.
La manovra si è fondata su un'ingegnosa combinazione di fisica di base, concezione progettuale della sonda e massima precisione dei tempi di intervento.
l’inserimento in orbita comprende una serie di comandi da Terra, accensioni del propulsore e manovre progettate per rallentare la sonda. La velocità di Venus Express deve infatti passare dai circa 29.000 km l’ora rispetto a Venere a una velocità di ingresso inferiore di circa il 15 percento. Il rallentamento è necessario per consentire la cattura della sonda nell’orbita del pianeta.
Direzionamento del propulsore per la frenata
Il controllo di missione ha fatto effettuare alla sonda un 'testa-coda' (rotazione sull’asse).
Questo cambio di orientamento ha consentito di puntare li ugelli del propulsore nella direzione di avanzamento l’obiettivo èra proprio quello di far raggiungere alla sonda un'orbita di 24 ore attorno al caldissimo pianeta
Ultimi Articoli
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto
Alexia accende il Fabrique di Milano con “The Party — Back to the Dancefloor”
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso
Al Teatro della 14ª “Quando la verità esplode: tensione e inquietudine in 4 minuti e 12 secondi
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Demolizione auto: sono davvero così tante le aziende a cui affidarsi senza riserve?