Si chiama Isidis il nuovo custode delle gallerie nato dall’intelligenza artificiale. E’ un sistema di ultima generazione di video sorveglianza applicabile su tutti i luoghi a rischio: tunnel, cavalcavia, ponti, passaggi a livello, dove l’intrusione dell’uomo potrebbe arrecare numerosi danni.
Il progetto, ideato nei laboratori della Neatec SpA di Napoli, è stato realizzato grazie al lavoro di un team di esperti di informatica, reti neurali e analisi dell’immagine, coordinato da Ernesto Burattini della Facoltà di Scienze fisiche dell’Università “Federico II” e Massimo De Gregorio, dell’Istituto di cibernetica (Icib) del Cnr di Napoli.
Isidis è in grado di rilevare allarmi di natura diversa, di trasmettere le immagini di ciò che sta avvenendo attraverso cavo telefonico e di adattarsi alle condizioni variabili di luce, anche al buio, situazione critica per molti sistemi.
Da una semplice ripresa video, anche con webcam, questo sistema valuta le immagini e segnala velocemente situazioni ’anomale’ nella stanza di controllo, accendendo il monitor connesso al sito dove è stato ’visto’ il pericolo. In questo modo, Isidis evita agli addetti alla sorveglianza di dover costantemente osservare i numerosi monitor. Intercettato il malvivente, ’l’occhio elettronico’ rinvia ai controllori un’immagine in tempo reale.
“La macchina funziona come un guardiano umano, grazie all’integrazione di metodologie tipiche dell’intelligenza artificiale e di sistemi neurali”, spiega Massimo De Gregorio del Icib-Cnr. La rete neurale esamina l’immagine per ’blob’, ossia per regioni, a ciascuna delle quali viene assegnato un colore: verde-situazione normale, rosso-allerta, blu invece è lo sfondo.
“Per un tunnel ferroviario, ad esempio, l’immagine è divisa in blob rossi per gli angoli che potrebbero essere più a rischio, verdi dove si prevede il passaggio dei treni e blu nelle parti fisse. Il modulo di ragionamento simbolico analizza le informazioni inviate dalle reti neurali e stabilisce se ciò che sta accadendo nella scena costituisce un pericolo”.
Finanziato dalla legge 589 della Regione Campania per un miliardo e 450 euro (50% a fondo perduto) il prototipo entrerà in commercio nel 2006. Sono già tanti i soggetti interessati, innanzitutto le Ferrovie, ma anche le amministrazioni pubbliche per la sicurezza dei cittadini nelle metropolitane e sovrintendenze archeologiche.
Sandra Fiore
Fonte Massimo De Gregorio, Istituto di cibernetica “Edoardo Caianiello” del Cnr, Napoli, tel. 081/8675151, e-mail: m.degregorio@cib.na.cnr.it
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