Due ricercatori dell’Università di Parigi VI, Basile Audoly e Sèbastien Neukirch, hanno risolto il mistero degli spaghetti. Il problema insoluto era: perché se si prendono quelli di un pacco e si spezzano, non si spezzano quasi mai a metà , ma in tre o quattro pezzi?
Il problema era stato posto anni fa dal premio Nobel Richard Feynman, che però, nonostante l’aiuto del suo amico Daniel Hillis, espero di informatica, non era riuscito a risolverlo.
La ricerca degli scienziati francesi, pubblicata sulla rivista Physical Review Letters, spiega che il segreto consiste nelle onde flessionali, che si trasmettono lungo gli spaghetti quando li si spezza, e che Feynman probabilmente non aveva considerato.
Per arrivare a questa conclusione, i due ricercatori hanno effettuato 25 esperimenti su spaghetti di vario diametro, scattando 1000 foto al secondo. Il video dell’esperimento è disponibile sul sito www.lmm.jussieu.fr/spaghetti.
Lo studio non è così frivolo come potrebbe sembrare: infatti le stesse tecniche si rivelano utili in molti altri campi, come la costruzione di ponti e grattacieli.
Physical Review Letters / Lanci
Ultimi Articoli
Wonder Woman all’Elfo Puccini: in scena la vicenda che ha segnato il dibattito sulla violenza di genere
Oscar De Summa in scena a Milano con ''Rette parallele sono l’amore e la morte''
Ceresio in Giallo riparte: nasce “Gialli Sottobanco”, la nuova sfida letteraria per gli studenti
Festa a Palazzo Lombardia per la Giornata Internazionale del Gioco
La Lombardia è dei giovani 2026: oltre 2 milioni di euro per i progetti dedicati alle nuove generazioni
Saluzzo, distribuiti oltre duemila opuscoli ''La verità sulla droga'' al Giro d’Italia Femminile
L’Elfo Puccini guarda al futuro: Nuovi sguardi - con sessanta spettacoli tra classici, politica e nuove drammaturgie
Quasi metà delle nuove startup estoni è legata all’e‑Residency: AI e difesa trainano capitali e talenti internazionali
Carta d’identità cartacea in scadenza: cosa cambia a Milano e nei comuni italiani entro il 3 agosto 2026