Ecografia e ambulatorio subacqueo: i primati dell’Ifc-Cnr
La prima ecografia realizzata a 30 metri di profondità ; l’unico master in Europa per formare specialisti medici per le attività subacquee; il primo ’ambulatorio’ subacqueo del mondo sperimentato nel Mar Rosso; due campioni del mondo di apnea impegnati con i ricercatori del Cnr per sviluppare nuovi strumenti diagnostici in profondità . Sono alcuni punti di eccellenza dell’attività della linea di ricerca di Tecno-scienze dell’Istituto di Fisiologia Clinica (Ifc) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa.
Il team dell’Ifc " quattro medici, due ingegneri, un fisico e un tecnico, coordinati dall’ingegner Remo Bedini " è impegnato in un’iniziativa senza precedenti per colmare con strumenti innovativi e ricerche biomediche avanzate (esami ecografici, elettrocardiogrammi e spirometrie) i principali limiti della medicina subacquea e iperbarica, finora fondata su pochi dati statistici, non sempre rilevabili con il necessario rigore scientifico senza un adeguato supporto strumentale. Da Sharm el Sheikh a Ustica, da Livorno a Taranto, l’Ifc ha tra l’altro effettuato per la prima volta un’ecografia in mare fino a 30 metri di profondità su soggetti in apnea e con autorespiratore, grazie a speciali mute subacquee dotate di una ’finestrà sul petto coperta con materiale polimerico (detto gergalmente ’baccalà ’), brevettato dal Cnr così come l’intero sistema ecografico. I ricercatori dell’Ifc-Cnr hanno inoltre messo a punto sistemi holter subacquei ed una metodologia standardizzata per lo studio dell’impegno cardiocircolatorio in apnea, realizzando registrazioni anche oltre i 50 metri di profondità . Per gli studi dell’apparato respiratorio sono stati inoltre messi a punto un innovativo spirometro subacqueo e strumentazione specialistica per misure da effettuarsi direttamente su navi e/o piattaforme appoggio durante test su soggetti in immersione.
Queste ricerche hanno potenzialmente impresso una svolta determinante nello studio delle patologie subacquee e nella prevenzione degli incidenti, di cui beneficeranno da subito gli oltre cinque milioni di subacquei attivi solamente in Europa (senza contare i sub ’domenicali’). Il progetto dell’Ifc ha ottenuto il sostegno di enti tra cui Regione Toscana, Marina Militare, Comune di Piombino, San Raffaele di Taranto, Vigili del Fuoco, delle principali industrie biomediche italiane, di centri di ricerca e assistenza subacquea internazionali.
In particolare, sottolinea l’ing. Bedini, “la collaborazione con l’Ambasciata italiana in Egitto, il Consolato onorario di Sharm el Sheikh e le autorità del Sinai ci ha consentito di realizzare e provare il prototipo del primo ambulatorio diagnostico subacqueo al mondo nel Mar Rosso, dove, nonostante il tragico attentato del luglio scorso, abbiamo intenzione di proseguire la nostra attività . Tra le iniziative in cantiere c’è la creazione di un sistema d’intervento sanitario italiano (da affiancare a quello egiziano) che veglierà sulle 3.500 immersioni che si svolgono quotidianamente a
Sharm”. A Sharm, l’Ifc ha realizzato gli esperimenti avvalendosi della collaborazione di Umberto Pelizzari, fondatore dell’Apnea Academy, e del campione mondiale di apnea (meno 135 metri) Carlos Coste.
Sulla base delle risultanze scientifiche del progetto, Pisa ospiterà a novembre il primo master universitario di secondo livello in medicina subacquea ed iperbarica, in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e la Scuola del Nuoto e delle Attività Subacquee dell’Università di Chieti diretta dal professor Piergiorgio Data (il ricercatore che ha seguito le gesta di mitici apneisti come Maiorca e Majol), che sarà l’unico riferimento accademico europeo del settore. L’Ifc, con Apnea Academy e Università di Chieti, ha organizzato sempre a Pisa anche “Blue 2005”, la prima Conferenza mondiale sull’apnea subacquea, dal 1 al 4 dicembre 2005 ( http://www.blue2005.ifc.cnr.it ).
Per i giornalisti sono a disposizione fotografie relative alle ricerche citate nel comunicato.
Per informazioni: Remo Bedini, Ifc-Cnr, bedini@ifc.cnr.it
Capo ufficio stampa Cnr: Marco Ferrazzoli, email marco.ferrazzoli@cnr.it
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