Realizzata da un gruppo di ricercatori del Cnr, coordinato da Alessandro Vitale dell’Ibba-Cnr,- una nuova proteina, la zeolina. E’ stata ottenuta dalla fusione di proteine del mais e del fagiolo. Una possibilità - in più di- incrementare il valore nutrizionale dei raccolti. E far fronte, così,- al fabbisogno proteico crescente della popolazione umana.
Insalata di mais o di fagioli? Tra qualche tempo non sarà più necessario scegliere l’uno o l’altro alimento. I due- prodotti potrebbero infatti diventare molto simili per valore nutrizionale. Tutto grazie alla zeolina, una nuova proteina derivata, mediante ingegneria genetica, dalla fusione della zeina del mais e dalla faseolina del fagiolo, le due proteine più abbondanti nei semi di queste piante. “Si tratta di una sostanza che apre nuove possibilità per migliorare le proprietà nutrizionali dei nostri alimenti”, spiega Alessandro Vitale dell’Istituto di biologia e biotecnologia agraria (Ibba) del Cnr di Milano e coordinatore del gruppo di lavoro che ha realizzato la nuova proteina- e- a cui partecipa anche la sezione di Perugia dell’Istituto di genetica vegetale (Igv) del Cnr.
Le proteine, elementi fondamentali per la nutrizione, sono composte di aminoacidi, alcuni dei quali, i cosiddetti aminoacidi essenziali, non possono essere sintetizzati dall’organismo umano e vanno pertanto introdotti attraverso l’alimentazione. “Dal punto di vista nutrizionale,- i cereali (come il mais) e i legumi (come i fagioli) sono complementari, ciascuno dei due”, prosegue Vitale,- “contiene infatti proteine importanti per l’alimentazione, ma diverse per quanto riguarda la composizione in aminoacidi essenziali. Fondendo zeina e faseolina, abbiamo ottenuto una proteina caratterizzata da un contenuto di aminoacidi essenziali più bilanciato, ma anche dotata di una notevole stabilità nelle cellule delle piante e dunque- facilmente accumulabile in quantità abbondanti”.
Attualmente la proteina, che può permettere di produrre alimenti più nutrienti a parità di terreno coltivato, è stata ottenuta in una pianta modello, ma presto verrà trasferita nel mais. Solo allora la zeolina potrà essere testata e, successivamente,- usata per l’alimentazione .
Un articolo sulla scoperta del gruppo di ricerca guidato da Vitale è pubblicato nel numero di novembre della rivista Plant Physiology ( http://www.plantphysiol.org ).
La scheda
Cosa: realizzata una nuova proteina, la zeolina, ottenuta dalla fusione di proteine del mais e del fagiolo
Chi: Istituto di biologia e biotecnologia agraria del Cnr di Milano e sezione di Perugia dell’Istituto di genetica vegetale del Cnr
Per informazioni: Alessandro Vitale, tel. 02/23699431, tel. abitazione: 02/29534902, e-mail: vitale@ibba.cnr.it
Ufficio Stampa Cnr: Rita Bugliosi,- tel.06/4993.2021, e-mail: rita.bugliosi@ufficiostampa.cnr.it
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