Una trota è stata fatta nascere da un salmone con una nuova tecnica che promette di rivoluzionare le leggi della biologia. Un gruppo di scienziati giapponesi è riuscito ad alterare gli organi riproduttivi del salmone in modo tale da fargli produrre sperma e cellule uovo della trota arcobaleno.
I ricercatori, che hanno pubblicato il loro studio sulla rivista scientifica britannica Nature, sostengono che la nuova tecnica potrebbe rappresentare una soluzione per preservare specie in estinzione, in particolare molti pesci la cui popolazione, a causa della pesca, dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento, è in declino.
Yutaka Takeuchi, lo scienziato della Tokyo University of Marine Science and Technology che ha condotto lo studio, ha spiegato infatti che la tecnica potrebbe far si' che pesci piuttosto diffusi e facili da allevare in cattivita' possano dare alla luce pesci pregiati o in via di estinzione che esistono soltanto allo stato naturale.
La tecnica si basa sul trapianto del tessuto germinale, ovvero delle cellule dell’embrione dalle quali derivano le gonadi, gli organi sessuali che negli adulti producono sperma e cellule uovo.
I ricercatori giapponesi hanno preso il tessuto germinale da un embrione di trota arcobaleno nordamericana e l’hanno trapiantato nell’embrione di un salmone masu, una specie di salmone dell’Asia orientale. Nonostante la distanza geografica e milioni di anni di evoluzione che le separano, entrambe le specie appartengono alla famiglia dei salmonidi.
Quando i salmoni hanno raggiunto l’eta' adulta, hanno cominciato a produrre sperma e cellule uovo di entrambe le specie le quali, una volta fertilizzate, hanno dato origine a embrioni sia di trota che di salmone.
Il risultato dell’esperimento ha una particolare importanza dal punto di vista commerciale in quanto alcuni pesci pregiati, come il tonno rosso, molto apprezzato sulle tavole giapponesi, sono in via di estinzione.
"Se le cellule germinali del tonno rosso potessero essere impiantate in uno sgombro, questo in un breve periodo di tempo, in un allevamento, potrebbe produrre uova e sperma derivate dal tonno donatore. La nostra tecnica potrebbe quindi venire in aiuto del nostro amore per il sushi", ha detto Takeuchi riferendosi a uno dei piatti nazionali giapponesi, le polpettine di riso e pesce crudo.
Il professor Gordon Reid, direttore dello zoo di Chester ed esperto di pesci, si è dichiarato colpito dall’esperimento ed ha spiegato al quotidiano The Independent che finora gli sforzi degli scienziati mirati a preservare specie di pesci in via di estinzione si erano concentrati sull’inseminazione artificiale, che utilizza sperma e uova congelate. Congelare e mantenere in buone condizioni lo sperma e le uova era risultato pero' molto difficile mentre le cellule germinali sono molto semplici da conservare.
Secondo alcuni scienziati pero', la soluzione sarebbe semplicistica. "Il problema non verra' risolto con questa soluzione. Il problema riguarda la perdita degli habitat naturali, la pesca eccessiva, i cambiamenti climatici e l’inquinamento. Questi sono i problemi che devono essere risolti", ha detto al quotidiano il professor John Sumpter, un biologo della Brunel University.
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