La condanna di Hubble, non basta per arrestare tutti i suoi frutti scientifici

La Nasa ha deciso di condannarlo a morte, ma Hubble non ci stà : imperterrito, continua a sfornare le sue splendide immagini e le sue grandi scoperte. L’ultima, resa pubblica il 16 Febbraio a Seattle durante l’annuale riunione dell’Associazione americana per il progresso della Scienza, è quella di una piccola galassia che dista da noi circa 13 miliardi di anni luce: è l’oggetto più lontano dalla Terra mai individuato finora.

Secondo Richard Ellis, astronomo presso il California Institute of Technology, la luce che ci arriva da questo remotissimo corpo celeste è stata emessa quando l’Universo era ancora estremamente giovane, con appena 750 milioni di anni di età sulle spalle.

La comunità degli astrofisici spera che questo importante risultato porti la Nasa a ritornare sulla decisione con cui ha eliminato dai suoi programmi futuri le missioni di manutenzione del telescopio spaziale, condannandolo a soltanto tre anni di operatività : “Abbiamo bisogno di Hubble, non avremmo potuto fare questa scoperta senza di lui”, ha dichiarato Ellis.

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dott. Paolo Ferretti
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