Fotografare un tumore a uno stadio primitivo e senza errori di localizzazione aumentando così la possibilità di diagnosi precoce. Oggi si può grazie a un nuovo brevetto nato nei laboratori dell’Isib, Istituto di ingegneria biomedica del Cnr di Roma. La diagnostica oncologica, infatti, si potrà presto avvalere di apparecchiature scintigrafiche in grado di individuare tumori di piccole o piccolissime dimensioni. "Abbiamo realizzato una strumentazione in grado di rilevare tumori di dimensioni addirittura di 2-3 millimetri", spiega Alessandro Soluri, ricercatore dell’Isib di Roma. "Si tratta di una gamma camera di piccole dimensioni (26 millimetri per 26 millimetri di area), del peso di 1 chilogrammo, a elevata risoluzione spaziale e con area di visualizzazione estendibile". Questo strumento può anche agevolare la chirurgia radio-guidata e integrare altre tecniche di tipo morfologico come le biopsie guidate. "Si potranno", prosegue Soluri, "realizzare inoltre aree di visualizzazione più grandi, in funzione delle esigenze diagnostiche, mantenendo una capacità risolutiva elevata". Queste tecnologie rappresentano un’alternativa vincente alle tradizionali gamma camere scintigrafiche che hanno la capacità di individuare lesioni intorno al centimetro e, dato il loro notevole ingombro, non possono essere utilizzate in sala operatoria per realizzare una chirurgia mini-invasiva. Inoltre, l’alta risoluzione spaziale permette di cogliere dettagli diagnostici di neo-formazioni di piccole dimensioni, in combinazione con nuovi radio-farmaci, specifici per particolari patologie (mammella, prostata, tumori endocrini). La maneggevolezza dei dispositivi, unita a una politica di diffusione basata su strumentazione altamente tecnologica ma dai costi contenuti, rendono l’alta risoluzione spaziale una realtà presto utilizzabile nei reparti di diagnosi, di biopsia e nella chirurgia mini-invasiva e risulterà essere una valida alternativa alle tecniche tradizionali che hanno costi di gestione elevati. Per rendere possibile la realizzazione e la commercializzazione di questa rivoluzionaria gamma camera che, assicura Soluri "permetterà di ottenere risultati molto interessanti nella prevenzione dei tumori", il Cnr, nel quadro delle attività legate al trasferimento tecnologico, ha costituito, insieme ad altri partner privati, la Li-tech (Life imaging-technologies), società di spin-off specializzata in diagnostica oncologica. Alessandro Soluri, titolare di 4 brevetti (già oggetto di richiesta da parte di aziende statunitensi) e presidente della società , detiene il 25 per cento delle azioni mentre il Cnr ha una quota del 24 per cento. "Nel futuro", conclude il ricercatore, "le nuove strumentazioni a cui stiamo lavorando saranno sempre più rivolte all’utilizzazione specifica: realizzeremo, infatti, gamma camere dedicate a singole patologie e dai costi accessibili a tutti i presidi medici".
La scheda
Che cosa: nuovo brevetto per gamma-camera scintigrafica
Chi: Isib, Istituto di ingegneria biomedica del Cnr di Roma e Li-tech, spin off del Cnr
Per informazioni: Alessandro Soluri, ricercatore Isib " Cnr e presidente Li-tech, tel. 06/86090341, cell. 347/8303851, Alessandro.Soluri@isib.cnr.it
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