I ricercatori della Università della California di Davis guidati da Thea Wilkins hanno annunciato di aver realizzato un nuovo tipo di cotone transgenico, che offre fibre più lunghe e più fini rispetto a quelle disponibile ora. Al momento negli Stati Uniti circa il 70 per cento del cotone prodotto arriva da piante transgeniche, modificate per essere più resistenti agli erbicidi e ai pesticidi. Ma come dice la ricercatrice questo ha portato a "una diminuzione della qualità della fibra prodotta".
Le nuove piante, realizzate attraverso l’inserimento del gene expansin che agisce sulla parete cellulare nel cotone comune Gossypium hirsutum, offrono una quantità di fibra superiore di quattro volte rispetto a quelle non transgeniche, più lunghe in media di cinque millimetri. Tutte caratteristiche che sembrano essere particolarmente interessanti per l’industria.
La nuova pianta è stata presentata alla XI conferenza sul genoma delle piante e degli animali che si tiene negli Stati Uniti.
Ultimi Articoli
Mandela Day - Invictus 2026: la ricerca, la geopolitica e la cultura della pace protagoniste con il riconoscimento a Ilaria Zavaresco e Marco Panfili
Lombardia presenta all’ONU il suo modello: tre leggi per guidare lo sviluppo sostenibile
Castelnuovo del Garda, MusicalBrolo inaugura con Chiara Luppi e chiude con Ottovolante
Triennale Milano, nuove linee strategiche e comitato scientifico per il quadriennio 2026-2030
Gilsons e Selton in concerto il 15 luglio al Festival di Villa Arconati, inizio alle 21.
Lunedì 13 luglio 2026, Pino Daniele, il docufilm
Locate Varesino, inaugurato il sottopasso: eliminato il passaggio a livello di via Alle Valli
Nomina di Laura Peter alla guida del settore Brevetti e Tecnologia del WIPO
ZTL Isola, il Comune amplia accessi e deroghe dopo il confronto con residenti e imprese