I ricercatori della Università della California di Davis guidati da Thea Wilkins hanno annunciato di aver realizzato un nuovo tipo di cotone transgenico, che offre fibre più lunghe e più fini rispetto a quelle disponibile ora. Al momento negli Stati Uniti circa il 70 per cento del cotone prodotto arriva da piante transgeniche, modificate per essere più resistenti agli erbicidi e ai pesticidi. Ma come dice la ricercatrice questo ha portato a "una diminuzione della qualità della fibra prodotta".
Le nuove piante, realizzate attraverso l’inserimento del gene expansin che agisce sulla parete cellulare nel cotone comune Gossypium hirsutum, offrono una quantità di fibra superiore di quattro volte rispetto a quelle non transgeniche, più lunghe in media di cinque millimetri. Tutte caratteristiche che sembrano essere particolarmente interessanti per l’industria.
La nuova pianta è stata presentata alla XI conferenza sul genoma delle piante e degli animali che si tiene negli Stati Uniti.
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