C’è voluto l’equivalente di un intero giro del mondo, effettuato questa volta però in 100 giorni, con una navigazione ininterrotta 24 ore su 24, per portare a termine la prima carta geologica del mar Tirreno. A realizzarla, dopo aver compiuto un percorso di 36.000 km a bordo di navi attrezzate, sono stati i ricercatori della Sezione di Bologna dell’Istituto di Scienze Marine di Venezia. Grazie al loro lavoro e, soprattutto, all’utilizzo di un sonar multifascio (multibeam), che irradia il fondo marino attraverso un ventaglio di onde acustiche perpendicolari alla rotta della nave, si è ottenuta una rappresentazione del fondale caratterizzata da estrema precisione.
La ricerca ha svelato i processi geologici che hanno portato alla formazione delle profondità tirreniche, a partire da 10 milioni di anni fa, e ha evidenziato come alcuni dei fenomeni che hanno accompagnato la nascita del Tirreno sono ancora oggi attivi, in particolare si registra un esteso vulcanismo marino.
Un esempio per tutti è costituito dal gigantesco Marsili che si innalza a 3.000 m sul fondo marino e si estende per 65 km. I suoi fenomeni vulcanici sono, si sa, tuttora registrabili e sui suoi fianchi si stanno sviluppando numerosi apparati vulcanici satelliti.
Ma accanto alla vivacità del Marsili, la carta ci informa anche dell’attività del monte Palinuro e della porzione sommersa dell’edificio vulcanico di Panarea, oltre a registrare la presenza in queste zone di giacimenti sfruttabili di solfuri, ossidi e idrossidi di ferro.
I fondali tirrenici, poi, veniamo a sapere, sono solcati da canali sottomarini larghi fino a 4 km, profondi centinaia di metri e con lunghezza fino a 250 m, che svolgono un’azione di drenaggio, trasportando nelle profondità marine, a circa 4.000 m, il materiale eroso dalle montagne che circondano il Tirreno. Se il pendio sottomarino è elevato le valli formano delle vere e proprie cascate del tutto paragonabili a quella dei grandi fiumi che solcano la superficie emersa del Pianeta.
Autore:- Rita Bugliosi
Fonte: Micheal Marani, Sezione di Bologna dell’Istituto di Scienze Marine di Venezia, tel. 051/639887, e-mail: marani@igm.bo.cnr.it
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