Le Autorità Tedesche hanno informato la Commissione e gli Stati membri, attraverso il sistema di Allerta Rapido per alimenti e mangimi (RASFF) che un lotto di acidi grassi, normalmente utilizzato per usi tecnico-industriali (es. industria cartiera), era stato miscelato, verosimilmente per errore umano, a grassi destinati alla produzione di mangimi. Il periodo critico in cui si è determinata la contaminazione è compreso tra l’11 novembre ed il 16 dicembre 2010. La tracciabilità del prodotto ha permesso, quindi, di identificare un totale di sette partite contaminate di materia prima, impiegate nella produzione di mangimi per bovini, suini e pollame.
Sono state poste sotto sequestro, a scopo precauzionale, e a controllo analitico complessivamente 4.709 aziende avicole, suine e bovine da parte delle Autorità tedesche. È stata vietata la commercializzazione dei prodotti da tali aziende, sino a che non saranno disponibili gli esiti analitici.
I Paesi coinvolti dalla rete di commercializzazione di prodotti derivati da animali alimentati con i mangimi contaminati, risultano essere oltre la Germania, l’Olanda ed il Regno Unito.
Ad oggi, pertanto le Autorità tedesche hanno escluso l’invio in Italia di alimenti o mangimi contaminati.
L’Istituto Tedesco Federale per la Valutazione del Rischio ha dichiarato l’assenza di un rischio sanitario acuto come conseguenza del consumo per un breve periodo di uova e carni avicole, contaminate ai livelli riscontrati.
Tuttavia il Ministero della Salute ha ugualmente provveduto ad attivare misure cautelari e di prevenzione per la tutela della salute pubblica.
E’ stata convocata una riunione per giorno 13 gennaio 2011 con NAS, Regioni, Istituto Superiore di sanità ed Istituti Zooprofilattici Sperimentali per mettere a punto un programma rafforzato di controlli, anche sulla base delle indicazioni che fornirà la Commissione Europea che si riunirà a Bruxelles l’11 e 12 gennaio 2011
E’ stato richiesto agli UVAC (Uffici veterinari per gli adempimenti comunitari del Ministero della Salute) di intensificare i controlli per la ricerca di diossine su latte, carni, uova e prodotti da essi derivati provenienti dalla Germania.
E’ stata inviata una nota a tutte le Associazioni di categoria affinchè tutti coloro che introducono in Italia prodotti di origine animale, provvedano ad effettuare controlli specifici, nell’ambito delle procedure di autocontrollo, per questo contaminante.
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