Monza: (Carlo Bindolini) - Regina di Sassonia-Meiningen nasce a Würzburg nel 1925 da una delle più antiche casate europee. I possedimenti tedeschi della sua famiglia si trovano però purtroppo nei territori che alla fine della Seconda Guerra Mondiale finiscono sotto loccupazione sovietica e divengono poi DDR, quindi vengono espropriati. Regina è costretta allesilio, mentre suo padre, il duca Giorgio III, muore nel 1946 in un lager sovietico. Nel 1949 lavora in un campo di profughi ungheresi vicino a Monaco, dove incontra Otto dAsburgo, figlio primogenito dellultimo Imperatore dAustria Carlo e dellImperatrice Zita di Borbone Parma. Il 10 maggio 1951 si uniscono in matrimonio a Nancy in Francia, poiché la legge del 1919 non permette ad Otto di rientrare in Austria.
Lunione è molto felice e la coppia ha sette figli. Nel 1954 Regina e Otto si stabiliscono nella residenza ufficiale degli Asburgo, Villa Austria, a Pöcking in Baviera, vicino al lago di Starnberg, sulle cui rive visse in gioventù lImperatrice Elisabetta e che vide gli ultimi giorni dellinquieto Re di Baviera Luigi II. Con la riunificazione della Germania il castello di Veste Heldburg viene restituito ai legittimi proprietari e nel 2006 Regina fa trasferire nella cripta della cappella del castello i resti della madre e del fratello. Il 3 febbraio 2010 Regina muore a Pöcking a causa di un attacco di cuore, da anni era sofferente, precedendo nellultimo viaggio il marito, molto più vecchio di lei. è un cupo giorno dinverno il mercoledì in cui si svolgono le esequie di Regina nel castello avito.
Il gelido vento dallest porta con sé la neve. La gente trema nel burg. Un tristissimo motivo ha portato uomini e donne dalla Baviera meridionale fino a Veste Heldburg: i discendenti del figlio dellimperatore, Otto dAsburgo, sono venuti nella Turingia meridionale per accompagnare alla tomba la loro madre, nonna, bisnonna. Regina dAsburgo è tornata a casa. Questa volta però non è accompagnata dal marito Otto. "Egli in verità sta bene, ma un uomo se perde il proprio partner dopo 59 anni può anche perdere la testa per la prima volta”, dice la portavoce della famiglia, Eva Demmerle. Manca anche un altro membro della famiglia: la figlia Michaela, che è rimasta con il padre a casa sul lago di Starnberg. Come sostegno per così dire.
Gli altri sei fratelli, Andrea, Monika, Gabriela, Walburga, Karl e Georg, accompagnano la madre nellultimo viaggio. "Io credo che la mamma volesse restare qui a casa sua”, dice sorridendo Gabriela dAsburgo. Lartista ed ambasciatrice della Georgia sa che il cuore della madre era attaccato alla luce della Franconia. Alla fine Regina è tornata al Burgberg come principessa di Sassonia-Meiningen, come era stata nella sua infanzia e gioventù.
Una salda amicizia la legava alla gente di questo posto. Una lenta musica si libra sulla bara. Gli Asburgo hanno chiamato una piccola orchestra. Anche la figlia Gabriela suona con loro il suo violino. è la Sonata in C di Mozart. La cerimonia è durata circa unora e mezza nellambiente gelido, Regina era una fervente cattolica. Circa 80 tra donne ed uomini si accalcano allinterno.
Le donne hanno il velo nero, cappelli e copricapo di pelliccia; gli uomini abiti e cappotti scuri. Qui non cè più una sedia vuota. Suo figlio Georg ricorda che ebbe uninfanzia molto felice al Veste. "Ella ci ha insegnato che la storia è importante”. Mentre dice questo sfavillano le candele collocate nelle sporgenze delle pareti. La cerimonia è quasi alla fine quando vengono lette le parole del Papa Benedetto XVI, che ha inviato un messaggio da Roma. Scorrono molte lacrime. Sono le 16. Il corteo funebre segue il sacerdote al piano inferiore. Passando davanti ad un mare di fiori percorre la strada verso la cripta. I colori dellAustria sono riconoscibili sui nastri che ornano i fasci. In altri sono distinguibili i colori dUngheria. Anche il primo ministro di Baviera Horst Seehofer ha mandato dei fiori, così come il presidente della Georgia Michail Saakaschwili. E poi ci sono i fiori della città di Bad Colberg-Heldburg e quelli dellassociazione "Veste Heldburg”.
La benedizione è imminente. La comunità canta il "Salve Regina”, il "Credo” e "Onore alla regina”. Poi "Dio salvi” e linno dei Sassonia-Meiningen. La gente si inginocchia di nuovo, si congeda dalla propria mamma, nonna, persona amata. Regina dAsburgo è coricata nella bara che sta accanto a sua madre Clara di Sassonia-Meiningen ed a suo fratello Anton-Ulrich. Certo per lImperatrice è solo una stazione di passaggio. Quando Dio lo vorrà, essa sarà di nuovo a fianco di suo marito Otto nella cripta imperiale di Vienna.
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