UN ITALIANO A BATON ROUGE ( LUISIANA ) - E con grande entusiasmo che apprendiamo di una bella iniziativa intrapresa da un ragazzo italiano, romano de Roma, nel campo della gelateria.
Si chiama Simone Romano ed il gelato ha imparato a crearlo ( non a prepararlo, perché il gelato è arte ) fin dalletà di quattordici anni, quando per sottrarlo, destate, alle insidie della strada la mamma ( che si chiama Salvina ed è originaria di Priverno, un paesino incantato ai limiti della Ciociaria ) gli trovò un lavoretto da garzone in un bar di Viale Trastevere.
In quel bar Simone imparò prima di tutto la vita, poi ad obbedire a chi gli consentiva di lavorare e, da ultimo il mestiere di barista gli fece nascere la passione per il gelato: gli veniva spontaneo mischiare gusti, preparare ricette, creare nuovi sapori e fu così che dopo una vita assai faticosa, ma piena di esperienze, gli sorse anche il senso dellavventura e con mamma Salvina e con suo fratello Marco tentarono il gran balzo: aprirono una gelateria nel bel pieno di Monteverde vecchio, uno dei quartieri più ricercati di Roma, proprio di fronte ad una delle più belle Basiliche che la cristianità ha saputo donare alla Capitale: quella di San Pancrazio.
Frotte di gente si allineavano sul marciapiede di fronte alla chiesa per gustare il prezioso prodotto del gelatiere Simone che, preparato con prodotti assolutamente naturali e di prima qualità, solo a guardarlo da lontano faceva venire lacquolina in bocca; e la gelateria divenne famosa per tutta Roma, come pure la famiglia Romano fu adottata da Monteverde per la sua opera meritoria e per aver consentito agli abitanti del quartiere di non dovere scendere al centro della città più trafficata dItalia per gustare un buon gelato.
Gli affari andavano benino e Simone diventava sempre più famoso, ma quando il diavolo si mette in testa di dare fastidio lo fa con tutta la sua cattiveria e decise anche di aggredire il buon ragazzone di origini semplici ma di molta iniziativa e perspicacia: gli mandò allaria la famiglia, gli creò difficoltà economiche che lo costrinsero a cedere per un tozzo di pane quel gioiello di gelateria che aveva saputo creare.
Ma non si arrese, cercò di attivarsi mettendo a frutto la sua esperienza nel campo della gelateria, divenne rappresentante di prodotti per pasticcieri, portiere di un fabbricato, barista dipendente e molto altro ancora, fino a quando il diavolo decise di non rompergli più le scatole e Simone intraprese la strada dellAmerica dove un suo lontano parente, ex cardiologo stabilitosi a Baton Rouge, vicino New Orleans, cercava disperatamente una ispirazione per mettere a frutto la sua pensione di medico. Lincontro tra il cardiologo ed il nostro Simone fu come un colpo di fulmine: uno aveva i soldi, laltro larte, la capacità, la voglia di lavorare e………le ricette del gelato, di quel gelato fatto veramente allitaliana come quello che anni prima Simone preparava di fronte a San Pancrazio.
Ad aprile del 2009, il cardiologo Corrado Di Martino ed il gran maestro del gelato italiano Simone Romano, inaugurarono la gelateria " Latte e Miele " a Baton Rouge, Luisiana, America, 17,650 Higland Road ed i buoni cittadini di quel paesino il cui nome evoca rodei, cow boys, pistolettate a non finire finalmente capirono cosa è veramente il gelato: un insieme di latte, zucchero, panna e di un ingrediente base tipo frutta, cioccolato la cui consistenza è incredibilmente liscia, gustosa e che, data la mancanza assoluta di sale o di conservanti, non ti lascia mai la bocca cattiva.
I cittadini di Baton Rouge stanno cantando a tutto volume le lodi del gelato dellitaliano venuto da Roma ed hanno così imparato a gustare gelati preparati con la frutta della Luisiana, con il miele di Colfax ( Luisiana ), con i pistacchi di Bronte ( Sicilia, Italia ) o con il prezioso cioccolato italiano proveniente da Perugia.
Il giusto equilibrio tra grassi, proteine e zucchero che distingue il gelato di " Latte e Miele " deriva da quella profonda esperienza maturata da Simone durante gli anni italiani e la vetrina di esposizione dei vari gusti di gelato, italiana anchessa, contribuisce al successo di un prodotto tipicamente italiano.
Bravo Simone! Hai saputo intraprendere un viaggio ai limiti dellimpossibile dopo tante difficoltà ed anche dopo qualche amarezza, ma siamo certi che la tua serenità, la tua bontà, la tua voglia di lavorare, al di là del guadagno ( che pure ti auguriamo sia cospicuo ) ti daranno tutte quelle soddisfazioni che un ragazzo buono come te si merita.
In bocca al lupo, Simone Romano, da tutti i tuoi amici italiani ed anche da tutti i tuoi clienti americani!
Ehi, senti un po: ma a Roma, quando ce le farai assaggiare di nuovo il variegato Nutella o il gelato ciambellone?
A presto, caro Simone!
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