AFRICA: MISNA Ladysilvia; Un impegno comune nella lotta alla proliferazione di mine anti-uomo e alla circolazione di armi leggere in Africa è stato adottato oggi ad Addis Abeba, in Etiopia, da Unione Africana (UA) e Unione Europea (UE) al termine di un incontro di tre giorni.
I problemi causati dagli ordigni anti-persona e dalla circolazione illecita e dai traffici di armi leggere “costituiscono un serio ostacolo allo sviluppo economico e sociale” del continente, ha detto Tim Clarke, capodelegazione europeo presso l’UA.
L’intesa " secondo il comunicato diffuso al termine dei lavori - prevede la promozione del rispetto delle convenzioni contro le mine e le armi leggere nei paesi europei ed africani, in aggiunta alla definizione di “un’agenza comune”.
L’incontro è stato realizzato nel 10° anniversario della Convenzione di Ottawa del 1997, che per la prima volta ha messo al bando produzione, stoccaggio e commercio delle mine anti-uomo.
L’Africa " ha detto il direttore del Dipartimento pace e sicurezza dell’Ua, Jeffrey Mugumya " è “il continente al mondo più colpito dal dramma degli ordigni anti-persona”; secondo il Programma per lo sviluppo dell’Onu (Undp), i paesi più a rischio sono Etiopia, Eritrea, Angola, Somalia, Repubblica democratica del Congo e Sudan. Stando alle statistiche in circolazione, mine e ordigni inesplosi provocano morte o mutilazioni a circa 40 persone ogni giorno nel mondo. [CO]
La redazione Ladysilvia
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