Il latte Nestlè per bambini resta nel mirino degli agenti del Corpo Forestale, che stanno sequestrando su ordine della procura di Ascoli Piceno, tutte le confezioni presenti sul mercato con scadenza settembre 2006 di “Mio”, “Mio cereali”, “Nidina2” e “Nidina 1”, quest'ultimo con scadenza a maggio prossimo.
Il bilancio è finora di 30 milioni di litri sottratti alla vendita.
l’Arpam, agenzia regionale per l’ambiente sta continuando le verifiche sugli altri lotti dei prodotti per l’infanzia Nestlè Latte Mio e Nidin 2 risultati contaminati da Isopropyl Thioxanthone un fotoinizatore che avvia la polimerizzazion dell’inchiostro nei processi grafici e che è stato impiegato per la scritta serigrafica che ricopre i contenitori oltre che nel film di plastica anche all’interno.
In caso di esito positivo delle analisi sugli altri campioni, la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, che sul caso ha avviato un'inchiesta, procederà a nuovi sequestri, che nell’eventualità potrebbero essere molto consistenti. "C auguriamo si tratti di una questione limitata, ma è chiaro che ci vuole massima attenzione da parte dell’autorità sanitaria", ha detto il procuratore capo Franco Ponticelli che attende in giornata i risultati degli esami.
I lotti ritirati sono:
Quattro lotti di latte liquido della Nestlè in confezioni di cartone da 500 ml
L507602959C e L5202020959B del prodotto Latte Mio
L511802959C e L435002959A del prodotto Nidina 2
Concentrazioni decisamente minori di Isopropyl Thioxantone sono state riscontrate anche in un prodotto della Milupa (Aptamil) ma gli accertamenti sono ancora in corso. Il latte artificiale contaminato dall’Isopropyl Thioxanthone, sostanza chimica usata per la grafica nelle confezioni di cartone, è solo l’ultimo di una lunga serie di esempi di come i contaminanti chimici possono arrivare a noi senza che siano conosciuti gli effetti di tale sostanze sulla salute umana. I sequestri sono iniziati il 27 ottobre ad Ascoli Piceno e l’11 novembre hanno interessato tutto il territorio nazionale.
In occasione della prima votazione al Parlamento europeo sulla proposta di Regolamento REACH, cioè la registrazione, valutazione, e autorizzazione delle sostanze chimiche attualmente in circolazione, più di 100.000, di cui si sa poco o niente, Altroconsumo ha sollecitato gli europarlamentari a votare affinchè siano rispettati i seguenti principi:
1. Registrazione di tutte le sostanze molto preoccupanti. Tutte le sostanze di elevata problematicità devono essere registrate indipendentemente dalle quantità prodotte o importate.
2. Il principio dell’obbligo di diligenza: nessuna industria deve immettere sul mercato prodotti che mettono a rischio la salute o l’ambiente.
3. La garanzia di un elevato livello di informazione ai consumatori.
4. L’introduzione del principio di sostituzione delle sostanze altamente problematiche con altre non cancerogene, nè mutagene, nè tossiche.
Riguardo al latte artificiale, Altroconsumo consiglia a chi dovesse avere in casa prodotti appartenenti ai seguenti lotti, quelli ritirati, L507602959C e L5202020959B del prodotto Latte Mio - L511802959C e L435002959A del prodotto Nidina 2, di non consumarli e di tornare al punto vendita dove sono stati acquistati per chiederne la sostituzione.
Antitrust:Multa di 9.7 mln di euro a sette produttori.
il 20 Nov 2005, l’Antitrust ha annunciato di aver deciso una sanzione complessiva di 9.743.000 euro nei confronti di sette aziende, colpevoli di aver realizzato un'intesa restrittiva della concorrenza, concordando il mantenimento di elevati livelli di prezzo del latte per l’infanzia.
Sanzionato l’accordo di cartello tra, Nestlè, Plada, Humana, Milupa, Nutricia, Heinz e Milte
I sette produttori sono: Nestlè Italiana, Plada. Humana Italia, Milupa, Nutricia, Heinz Italia. e Milte Italia.
L’entità della multa è determinata dalla gravità e durata dell’accordo di cartello
l’istruttoria ha messo in evidenza come, nel periodo 2000- 2004, le imprese abbiano posto in essere comportamenti paralleli nella determinazione dei prezzi dei latti per l’infanzia - e specificamente del latte di partenza e del latte di proseguimento - fissando livelli assai elevati e di gran lunga superiori rispetto ai prezzi di prodotti equivalenti o comunque fungibili rilevati negli altri Paesi europei.
Fonte: Ufficio stampa Altroconsumo 2005 e Varie
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