CIAD, Diritti Umani; Dall’inizio di giugno, migliaia di civili centrafricani hanno trovato riparo nel sud del Ciad per sfuggire ai combattimenti tra l’esercito di Bangui e alcune bande armate “non ancora identificate”: secondo fonti dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Acnur/Unhcr) “almeno 5.000 persone hanno attraversato la frontiera da sabato scorso a causa di scontri avvenuti nella località di Matakounda, nel nord della Repubblica Centrafricana, e si sono rifugiate nell’area di Gorè (circa 600 chilometri a sud di N’Djamena e una ventina dal confine, ndr)”.
Una delegazione dell’Acnur ha lasciato ieri N’Djamena per Gorè con l’incarico di verificare la situazione sul terreno, valutare quale tipo di assistenza fornire ai rifugiati e fornire loro una sistemazione provvisoria. Fonti del governo di Bangui hanno confermato i combattimenti, senza, tuttavia, fornire un bilancio.
Popolato da 9 milioni di persone, tra le più povere del pianeta, il Ciad affronta GIà una grave crisi umanitaria nell’est del Paese, dove hanno trovato riparo almeno 200.000 sudanesi fuggiti dalla confinante regione del Darfur, teatro dal febbraio 2003 di scontri e violenze. [FB]
http://www.misna.org
Ultimi Articoli
Monopattini elettrici, conto alla rovescia per la targa: scadenza 16 maggio e multe fino a 400 euro - Sai cosa fare nello specifico?
Sicily Music Conference 2026, a Palermo e Catania quattro giorni tra musica, sostenibilità e industria
Sal Da Vinci guida gli streaming dell’Eurovision 2026 con - Per sempre sì
Consulente gestione team: ruolo, benefici e quando introdurlo in azienda
Festa della Mamma, 2.500 accessi al Belvedere di Palazzo Lombardia
Applausi al Teatro della Quattordicesima per “L’Italica Madre”, specchio ironico della famiglia italiana
Tumore al seno, controlli automatici e gratuiti per le donne che hanno concluso le cure
Neri Marcorè riporta in scena Gaber: “Mi fa male il mondo” arriva al Teatro Carcano
Mercato immobiliare Roma 2026: prezzi, affitti e zone da valutare prima di comprare casa