BRAZIL , La deforestazione selvaggia dell’Amazzonia ha toccato nel biennio 2003-2004 un nuovo ’record’ con la distruzione di oltre 26.000 chilometri quadrati di boschi tropicali, secondo dati diffusi dal ministero dell’Ambiente brasiliano. Si tratta del 6% di alberi abbattuti in più rispetto al biennio precedente: in totale, a oggi risulta devastato il 18% dell’intero ’polmone del mondo’. “Siamo di fronte a una vera e propria tragedia; il governo deve fare di più per fermare questa distruzione” ha detto Paulo Adario, capo del programma dell’organizzazione non governativa ’Greenpeace’ per l’Amazzonia.
Il ministro dell’Ambiente, Marina Silva, ha promesso che l’esecutivo “intensificherà gli sforzi per combattere il fenomeno, soprattutto nelle aree più a rischio”. Lo Stato più colpito è il Mato Grosso, governato da Blairo Maggi, proprietario del ’Maggi Group’, il più grande produttore privato di soia al mondo.
Sono proprio i produttori di soia, insieme ai ’fezandeiros’ (latifondisti) e ai commercianti di legname (’madereiros’), i principali accusati per la distruzione dell’Amazzonia. [FB]
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