Nepal, verso quale futuro?

Mentre arriva una delegazione di Amnesty International continua il "caos" ed aumentano le "censure"

Pare non avere sosta l’alternarsi di notizie provenienti da tutte le parti del paese.

Notizie, come spesso accade ultimamente, contrastanti e contraddittorie sia con gli avvenimenti e le prospettive, sia con la vita delle genti e le "normali" ed elementari regole di libertà e democrazia.

Fuori di ogni dubbio è che i diritti dell’uomo continuano ad essere offesi e non rispettati.

Da alcuni amici, con cui ho potuto scambiare qualche parola, ho avuto la diretta conferma della "censura" messa in atto da governo autoritario di Re Gyanendra all’informazione ed alla libera espressione. Ed ovviamente c’è una grande preoccupazione per eventuali ritorsioni e restrizioni.

Quindi da ora in poi io stesso dovrò fare molta attenzione non solo ad indicare certi nomi, ma anche a non fare intuire le possibili "fonti" di queste mie note ed aggiornamenti.

Giusto ieri, a conferma di ciò, si è avuto l’arresto di almeno altri nove attivisti del movimento per i diritti dell’uomo a Padmodaya Chowk, nel corso di una manifestazione contro il Re ed i suoi provvedimenti. Tra l’altro uno di questi pare sia stato proprio fermato mentre stava parlando con un giornalista della "BBC" !
Ma anche altre organizzazioni per la Pace ed i diritti dell’uomo hanno subito ritorsioni nelle ultime ore.

E questo proprio mentre venivano liberati i primi sei politici messi agli arresti dal 1 febbraio (quasi tutti appartenenti ad area "comunista") e Gyanendra assicura che le restrizioni dureranno per poco tempo...

Arriva anche la conferma ufficiale del primo atto importante compiuto dai guerrieri maoisti sempre dallo scorso, fatidico, 1 febbraio.
Ancora dalle remote regioni occidentali. E si tratta di un'azione piuttosto importante.
A Dhangadhi è stata assalita una prigione. Pare che siano circa "150" i detenuti liberati,
tra cui una cinquantina di guerrieri.
Nell’assalto cinque sarebbero le vitttime tra le forze sorveglianti e due tra i maoisti.
Tante sono oramai le zone occidentali del Nepal che sempre più appaiono sotto il controllo dei rivoltosi.

Eppure proprio in queste ore sicuramente almeno un gruppo di dieci spagnoli si sta avviando per un trekking verso gli Annapurna: piste e sentieri che conosce assai bene anche la mia bicicletta...

Lo "strano", ma ottimo per noi, di tutti questi anni di lotta è che mai c’è stato qualcosa di grave contro un turista, al massimo qualche richiesta di finanziamento con rilascio ricevuta (!), e probabilmente anche in futuro noi continueremo ad andare più o meno sicuri e soddisfatti verso l’Himalaya.

Ma verso quale futuro si sta avviando il Nepal ?

Marco Banchelli
http://www.marcobanchelli.com